Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 223 c.p.c. – Processo verbale di deposito del documento
In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)
Nell’udienza in cui è presentata la querela, si forma processo verbale di deposito nelle mani del cancelliere del documento impugnato.
Il processo verbale è redatto in presenza del pubblico ministero e delle parti, e deve contenere la descrizione dello stato in cui il documento si trova, con indicazione delle cancellature, abrasioni, aggiunte, scritture interlineari e di ogni altra particolarità che vi si riscontra.
Il giudice istruttore, il pubblico ministero e il cancelliere appongono la firma sul documento. Il giudice può anche ordinare che di esso sia fatta copia fotografica.
Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
In udienza il cancelliere redige processo verbale del documento impugnato di falso, descrivendo ogni dettaglio dello stato materiale.
Ratio
Il processo verbale di deposito garantisce la certezza dello stato materiale del documento al momento della querela, precludendo successive obiezioni sulla sua integrità. La presenza del PM assicura il controllo pubblico e la documentazione meticulosa protegge entrambe le parti da contaminazioni successive. La copia fotografica è prova di conservazione.
Analisi
L'articolo disciplina il deposito formale: (1) luogo: cancelleria; (2) tempistica: nell'udienza di presentazione della querela; (3) contenuto: descrizione dello stato (cancellature, abrasioni, aggiunte, scritture interlineari e particolarità); (4) partecipanti: pubblico ministero, parti, cancelliere, giudice istruttore; (5) sottoscrizione: tutte le autorità presenti firmano il documento; (6) conservazione: eventuale fotocopia su ordine del giudice.
Quando si applica
Si applica ogni volta che una querela di falso è proposta in corso di causa. Il processo verbale è condizione di regolarità della querela: senza di esso, il procedimento è viziato. Esempi: contratto depositato con segni di alterazione, cambiale contestata, testamento con frasi aggiunte a penna.
Connessioni
Integra il procedimento descritto nell'art. 222 c.p.c. (interpello della parte). Relazionato all'art. 224 c.p.c. (sequestro presso terzi). Rinvia al codice di procedura penale per il sequestro (art. 224) e alle disposizioni sugli atti processuali (art. 127 c.p.c.). La documentazione fotografica è ammessa dall'art. 223 ed è disciplinata dalle norme sulla consulenza tecnica (artt. 191-199 c.p.c.).
Domande frequenti
Cosa succede se il processo verbale non è redatto correttamente?
La querela di falso è viziata. La parte lesa può impugnare il procedimento in appello, e il collegio potrebbe annullare tutto se la documentazione non è conforme ai requisiti dell'art. 223 c.p.c.
Il cancelliere può rifiutarsi di descrivere il documento se lo ritiene troppo complesso?
No. Il cancelliere è obbligato per legge a descrivere ogni aspetto dello stato materiale, dettagliatamente. Se necessario, il giudice può richiedere una consulenza tecnica per particolari visivi complessi.
La copia fotografica ha lo stesso valore legale dell'originale?
La fotocopia è prova conservativa dello stato materiale al momento del verbale, ma non sostituisce l'originale nel processo di querela. L'originale rimane depositato in cancelleria.
Chi può essere presente alla redazione del processo verbale?
Sono obbligatori: il cancelliere, il giudice istruttore, il pubblico ministero. Le parti, l'avvocato, gli eventuali periti sono presenti come osservatori. Solo questi soggetti possono firmare il documento.
Se trovo errori nella descrizione del verbale, posso contestarli?
Sì, puoi presentare una memoria scritta al giudice istruttore evidenziando le inesattezze prima della decisione del collegio. Se non contestati tempestivamente, gli errori acquisiscono rilevanza limitata.
Le informazioni in questa pagina hanno valore informativo e divulgativo. Non costituiscono consulenza legale. Per la tua situazione specifica consulta un avvocato.