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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 182 c.p.p. – Deducibilità delle nullità

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Le nullità previste dagli artt. 180 e 181 non possono essere eccepite da chi vi ha dato o ha concorso a darvi causa ovvero non ha interesse all’osservanza della disposizione violata.

2. Quando la parte vi assiste, la nullità di un atto deve essere eccepita prima del suo compimento ovvero, se ciò non è possibile, immediatamente dopo. Negli altri casi la nullità deve essere eccepita entro i termini previsti dagli artt. 180 e 181 commi 2, 3 e 4.

3. I termini per rilevare o eccepire le nullità sono stabiliti a pena di decadenza.

In sintesi

  • Principio: nullità non può essere eccepita da chi l'ha determinata o ne ha concorso
  • Eccezione anche negata a chi non ha interesse all'osservanza della norma violata
  • Diritto di eccepire entro i termini: immediatamente se la parte assiste, altrimenti per ogni fase
  • Decadenza automatica dei termini per eccepire la nullità

Le nullità non possono essere eccepite da chi le ha causate né da chi non ha interesse all'osservanza della norma violata.

Ratio

Il principio sotteso all'articolo 182 c.p.p. è di equità processuale. Non è giusto che una parte tragga vantaggio da un vizio che essa stessa ha provocato o al quale ha consenzientement contribuito. Allo stesso modo, se una norma violata non riguarda gli interessi di una parte, non dovrebbe poter eccepire la nullità in suo favore. Il sistema riconosce anche l'elemento temporale: se la parte assiste all'atto vizioso, deve protestare immediatamente, non aspettare opportunità successive.

Analisi

L'articolo 182 c.p.p. si articola in tre commi. Il comma 1 contiene il principio negativo: le nullità previste dagli articoli 180 e 181 (cioè quelle non assolute) non possono essere eccepite da chi ha causato il vizio o ha concorso a causarlo, e neppure da chi non ha interesse all'osservanza della norma violata. L'elemento dell'interesse è cruciale: la norma violata deve riguardare i diritti della parte che eccepisce. Il comma 2 introduce il fattore temporale: se la parte assiste all'atto, deve eccepire la nullità prima del completamento dell'atto o immediatamente dopo; negli altri casi, i termini sono quelli degli articoli 180 e 181. Il comma 3 sottolinea il carattere perentorio: i termini per rilevare o eccepire la nullità sono stabiliti a pena di decadenza.

Quando si applica

Si applica a quasi tutte le nullità relative e di ordine generale. Un imputato non può eccepire l'irregolarità di una notificazione se lui stesso non l'ha ricevuta correttamente, perché l'interesse all'osservanza della norma sulla notificazione è proprio suo. Viceversa, il pubblico ministero non può eccepire l'irregolarità di un atto a favore della difesa dell'imputato se essa non l'ha segnalata. Se una parte ha causato il vizio (ad es. un difensore ha omesso la presentazione di un documento), quella parte non può eccepire la nullità derivante dalla sua omissione.

Connessioni

L'articolo 182 c.p.p. è collegato agli articoli 180 (regime delle altre nullità), 181 (nullità relative), 183 (sanatorie generali), 185 (effetti della dichiarazione di nullità). Rimanda ai principi costituzionali di lealtà processuale e di correttezza (art. 24 Cost., principio del contraddittorio).

Domande frequenti

Posso eccepire la nullità di un atto se l'ho causato io?

No. L'articolo 182 c.p.p. vieta di eccepire la nullità a chi l'ha determinata o ha concorso a determinarla. Se il tuo comportamento ha causato il vizio, non puoi beneficiare della nullità.

Cosa significa avere interesse all'osservanza della norma violata?

Significa che la norma violata riguarda i tuoi diritti. Ad esempio, una violazione delle norme sulla notificazione a te riguarda perché tutela il tuo diritto di conoscenza del procedimento. Se una norma non tutela i tuoi diritti, non hai interesse a eccepirne la violazione.

Se assisto all'atto vizioso, devo protestare subito?

Sì. Se sei presente all'atto e noti il vizio, devi eccepire immediatamente o, se non è possibile, subito dopo. Se aspetti i termini ordinari, perdi il diritto a eccepire la nullità.

I termini per eccepire la nullità sono perentori e inderogabili?

Sì. L'articolo 182 comma 3 stabilisce che i termini sono a pena di decadenza. Questo significa che scaduti i termini, il diritto a eccepire la nullità cessa definitivamente.

Se l'imputato non eccepisce la nullità, posso eccepiria io come pubblico ministero?

Solo se hai interesse all'osservanza della norma violata. Se la norma tutela i diritti dell'imputato e non i tuoi, non puoi eccepire la nullità anche se l'imputato non lo fa.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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