Art. 1749 c.c. Mancata esecuzione del contratto
In vigore
Il preponente, nei rapporti con l’agente, deve agire con lealtà e buona fede. Egli deve mettere a disposizione dell’agente la documentazione necessaria relativa ai beni o servizi trattati e fornire all’agente le informazioni necessarie all’esecuzione del contratto: in particolare avvertire l’agente, entro un termine ragionevole, non appena preveda che il volume delle operazioni commerciali sarà notevolmente inferiore a quello che l’agente avrebbe potuto normalmente attendersi. Il preponente deve inoltre informare l’agente, entro un termine ragionevole, dell’accettazione o del rifiuto e della mancata esecuzione di un affare procuratogli. Il preponente consegna all’agente un estratto conto delle provvigioni dovute al più tardi l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre nel corso del quale esse sono maturate. L’estratto conto indica gli elementi essenziali in base ai quali è stato effettuato il calcolo delle provvigioni. Entro il medesimo termine le provvigioni liquidate devono essere effettivamente pagate all’agente. L’agente ha diritto di esigere che gli siano fornite tutte le informazioni necessarie per verificare l’importo delle provvigioni liquidate ed in particolare un estratto dei libri contabili. È nullo ogni patto contrario alle disposizioni del presente articolo.
In sintesi
Gli obblighi del preponente: simmetria e buona fede nel contratto di agenzia
L'articolo 1749 c.c. disciplina gli obblighi del preponente verso l'agente, completando il quadro normativo del contratto di agenzia con una prospettiva rovesciata rispetto all'art. 1746. Se quest'ultimo regola gli obblighi dell'agente, l'art. 1749 impone al preponente un insieme di doveri altrettanto cogenti, a tutela della parte che opera sul campo e che dipende dalla correttezza del preponente per esercitare i propri diritti.
Lealta' e buona fede del preponente
Il primo comma stabilisce un principio generale: il preponente deve agire con lealta' e buona fede nei rapporti con l'agente. Non si tratta di una mera enunciazione programmatica: il comma successivo ne specifica il contenuto concreto, imponendo obblighi informativi precisi. La norma segna un punto di svolta rispetto alla tradizione che vedeva il preponente in posizione dominante: il legislatore (anche in attuazione della Direttiva 86/653/CEE) ha riequilibrato il rapporto imponendo obblighi bidirezionali.
Obblighi di informazione e documentazione
Il preponente deve mettere a disposizione dell'agente tutta la documentazione necessaria relativa ai beni o servizi trattati e fornire le informazioni necessarie all'esecuzione del contratto. In particolare, deve avvertire l'agente, entro un termine ragionevole, qualora preveda che il volume delle operazioni commerciali sara' notevolmente inferiore alle aspettative. Questa previsione tutela l'agente da investimenti e impegni assunti sulla base di previsioni ottimistiche del preponente che poi non si realizzano.
Esempio pratico: Caio (preponente) si accorge che la domanda di mercato per i propri prodotti sta crollando. Deve avvisare tempestivamente l'agente Tizio, che altrimenti continuerebbe a impegnare risorse e tempo per promuovere affari destinati a non concludersi o a generare provvigioni irrisorie.
Informazioni sugli affari procurati
Il preponente deve informare l'agente, entro un termine ragionevole, dell'accettazione o del rifiuto e della mancata esecuzione di un affare procuratogli. Questa informazione e' fondamentale per l'agente, che deve poter monitorare l'esito della propria attivita' e pianificare le proprie azioni commerciali.
L'estratto conto delle provvigioni
La norma stabilisce regole precise per la rendicontazione delle provvigioni. Il preponente deve consegnare all'agente un estratto conto delle provvigioni dovute entro l'ultimo giorno del mese successivo al trimestre in cui esse sono maturate. L'estratto conto deve indicare gli elementi essenziali del calcolo: non e' sufficiente comunicare un importo finale senza spiegarne la composizione. Nello stesso termine, le provvigioni liquidate devono essere effettivamente pagate. I termini sono inderogabili: qualsiasi patto che li differisca e' nullo.
Diritto di accesso ai libri contabili
L'agente ha il diritto di esigere tutte le informazioni necessarie per verificare l'importo delle provvigioni, incluso un estratto dei libri contabili. Questo diritto di audit e' una garanzia fondamentale: l'agente non deve fidarsi ciecamente dei conteggi del preponente, ma puo' verificarli. In caso di contestazione, l'accesso ai libri contabili e' lo strumento principale per dimostrare eventuali omissioni o errori nel calcolo delle provvigioni.
Domande frequenti