Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1047 c.c. – Contenuto della servitù

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Chi ha diritto di derivare acque da fiumi, torrenti, rivi, canali, laghi o serbatoi può, qualora sia necessario, appoggiare o infiggere una chiusa alle sponde, con l’obbligo però di pagare l’indennità e di fare e mantenere le opere atte ad assicurare i fondi da ogni danno.

In sintesi

  • Disciplina la servitù di appoggio e infissione di chiusa: chi ha diritto di derivare acque da fiumi, torrenti, rivi, canali, laghi o serbatoi può appoggiarsi o infiggere una chiusa sulle sponde altrui.
  • Presupposto: la chiusa deve essere necessaria per l'esercizio del diritto di derivazione.
  • Obbligo del titolare: pagare l'indennità al proprietario della sponda e fare e mantenere le opere per assicurare i fondi da ogni danno.
  • La norma apre la Sezione II del Capo II (artt. 1047-1050 c.c.) dedicata alle servitù idriche speciali.
  • Riferimenti: R.D. 1775/1933 (TU acque pubbliche) per le derivazioni; L. 36/1994 e D.Lgs. 152/2006 per la gestione delle risorse idriche.
Indice dei contenuti

Collocazione sistematica

L'art. 1047 c.c. apre la Sezione II del Capo II (Delle servitù coattive), dedicata alle servitù di appoggio e infissione di chiusa. La norma integra il sistema delle servitù idriche coattive consentendo a chi ha già ottenuto il diritto di derivare acque pubbliche o private di realizzare le opere di presa necessarie anche sulle sponde di proprietà altrui.

Presupposto: la derivazione preesistente

La servitù di appoggio e infissione di chiusa è accessoria a un diritto di derivazione già costituito: deve trattarsi di acque derivate da fiumi, torrenti, rivi, canali, laghi o serbatoi. Per le acque pubbliche la derivazione è regolata dal R.D. 1775/1933 (TU acque), dalla L. 36/1994 e dal D.Lgs. 152/2006; la concessione di derivazione è il titolo che legittima l'esercizio della servitù.

Contenuto della servitù

Il titolare può appoggiare la chiusa alla sponda del fondo altrui (quando la struttura si appoggioà alla riva senza penetrare nel terreno) o infiggere la chiusa nella sponda (quando la struttura viene fissata nel suolo della riva altrui). In entrambi i casi occorre la necessità dell'opera per l'esercizio del diritto di derivazione.

Obblighi del titolare

Il titolare della servitù ha due obblighi principali: (a) pagare l'indennità al proprietario della sponda, commisurata al pregiudizio subito; (b) fare e mantenere le opere necessarie per assicurare i fondi da ogni danno (cedimenti strutturali, allagamenti, erosioni). Il secondo obbligo è permanente e la sua inosservanza espone il titolare a responsabilità risarcitoria e alla possibile estinzione della servitù.

Domande frequenti

Cosa consente l'art. 1047 c.c.?

A chi ha diritto di derivare acque di appoggiare o infiggere una chiusa alle sponde altrui, se necessario per l'esercizio del diritto.

Quali obblighi ha il titolare della servitù?

Pagare l'indennità al proprietario della sponda e fare e mantenere le opere per assicurare i fondi da ogni danno.

È una servitù autonoma?

No: è accessoria a un diritto di derivazione già costituito (per concessione su acque pubbliche o per titolo su acque private).

Che differenza c'è tra appoggio e infissione?

L'appoggio poggia la chiusa alla riva senza penetrare nel terreno; l'infissione fissa la struttura nel suolo della sponda altrui.

L'obbligo di manutenzione si esaurisce con la costruzione?

No: è permanente; il titolare deve mantenere nel tempo le opere che assicurano i fondi da danni.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-15
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.