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Art. 2588 c.c. Soggetti del diritto
In vigore
Il diritto di brevetto spetta all’autore dell’invenzione e ai suoi aventi causa.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
La titolarità del diritto di brevetto
L'articolo 2588 del Codice Civile stabilisce la regola generale sulla titolarità del diritto di brevetto: esso spetta all'autore dell'invenzione e ai suoi aventi causa. La norma è il punto di partenza per comprendere chi può richiedere e ottenere un brevetto e come possono circolare i relativi diritti.
L'autore dell'invenzione — l'inventore — è il titolare originario del diritto. Questa regola si raccorda con quanto previsto dal Codice della Proprietà Industriale (d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30), che costituisce la fonte principale della disciplina brevettuale in Italia e che regola in dettaglio i requisiti di brevettabilità, le procedure di registrazione e le modalità di tutela.
Inventore e aventi causa: titolarità originaria e derivativa
Come nel diritto d'autore, anche nel diritto brevettuale si distingue tra titolo originario (l'invenzione, che spetta all'inventore) e titolo derivativo (il trasferimento contrattuale o per successione). L'inventore è sempre la persona fisica che ha concepito e sviluppato l'invenzione; le persone giuridiche non inventano, ma possono essere titolari derivativi.
Un'importante eccezione riguarda le invenzioni dei lavoratori dipendenti: il Codice della Proprietà Industriale (artt. 64-65 CPI) prevede regole specifiche sulle invenzioni di servizio, d'azienda e occasionali, che in certi casi attribuiscono i diritti patrimoniali al datore di lavoro direttamente, con o senza un compenso aggiuntivo per l'inventore.
Invenzioni dei dipendenti: la disciplina speciale
Le invenzioni dei dipendenti si distinguono in tre categorie secondo il CPI. Le invenzioni di servizio — realizzate nell'esecuzione del contratto di lavoro per un'attività inventiva specificamente remunerata — appartengono all'imprenditore senza ulteriore compenso. Le invenzioni aziendali — realizzate nell'esecuzione del rapporto di lavoro ma non come compito specifico — appartengono all'imprenditore con obbligo di equo premio per l'inventore. Le invenzioni occasionali — realizzate al di fuori del rapporto di lavoro ma nel settore dell'impresa — spettano al dipendente con diritto di opzione dell'imprenditore.
Queste distinzioni hanno grande rilevanza pratica per le aziende che impiegano ingegneri, ricercatori e altri lavoratori con mansioni inventive: è fondamentale regolare contrattualmente il regime delle invenzioni per evitare controversie future.
Rilevanza del brevetto come asset aziendale
Il brevetto è un diritto esclusivo di sfruttamento dell'invenzione per un periodo limitato (20 anni dalla data di deposito per i brevetti per invenzione industriale). Come tale, ha valore patrimoniale e può essere ceduto, concesso in licenza, dato in pegno o conferito in società. La corretta gestione della titolarità dei brevetti — e in particolare delle invenzioni dei dipendenti — è un elemento chiave della strategia di proprietà intellettuale delle imprese innovative.
Domande frequenti
Chi può richiedere un brevetto per un'invenzione?
Il diritto di brevetto spetta all'autore dell'invenzione (l'inventore) e ai suoi aventi causa. In pratica, la domanda di brevetto può essere depositata dall'inventore o da chi ha acquisito il diritto per contratto (ad esempio il datore di lavoro in caso di invenzioni di servizio).
Un'azienda può essere proprietaria di un brevetto?
Sì, come avente causa. L'azienda può acquisire il brevetto per cessione dall'inventore, per contratto di lavoro (invenzioni di servizio o aziendali) o per successione. L'inventore originario è sempre una persona fisica.
Se un dipendente inventa qualcosa durante il lavoro, il brevetto è dell'azienda?
Dipende dalla categoria di invenzione. Le invenzioni di servizio (compito inventivo specificamente retribuito) spettano all'azienda. Le invenzioni aziendali spettano all'azienda con equo premio per il dipendente. Le invenzioni occasionali spettano al dipendente con diritto di opzione dell'azienda.
Per quanto tempo dura la tutela brevettuale?
Il brevetto per invenzione industriale dura 20 anni dalla data di deposito della domanda. Alla scadenza, l'invenzione cade in pubblico dominio e può essere liberamente sfruttata da chiunque.
Un brevetto può essere venduto o dato in licenza?
Sì. I diritti nascenti dal brevetto sono trasferibili. Il titolare può cedere il brevetto a terzi (trasferimento definitivo) o concedere licenze d'uso (autorizzazione a usare l'invenzione entro certi limiti), mantenendo o meno la titolarità.