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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In breve: per il 2026 la finestra di prenotazione del bonus pubblicità è già chiusa. La “comunicazione per l’accesso al credito” si è svolta dal 2 marzo al 1 aprile 2026 (termine eccezionalmente prorogato) e non è più possibile presentarla. Se non hai prenotato entro quella data, per gli investimenti del 2026 non puoi accedere al credito. Questa guida resta utile a due categorie: a chi ha già prenotato e dovrà presentare la dichiarazione a consuntivo, e a chi vuole pianificare per tempo il 2027.

Vediamo allora con onestà cosa è il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali, cosa è agevolato e cosa non lo è più, come si calcola il 75% sull’incremento e quali sono i due adempimenti da rispettare.

Che cos’è il credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali

Si tratta di un’agevolazione fiscale rivolta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che investono in pubblicità. La base normativa è l’art. 57-bis del D.L. 50/2017 e il D.P.C.M. 16 maggio 2018 n. 90, che ne disciplinano le modalità attuative.

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Il credito non spetta sull’intera spesa pubblicitaria, ma solo sulla parte incrementale rispetto all’anno precedente. Questo è il punto che più spesso viene frainteso: non basta aver investito in pubblicità, occorre aver aumentato la spesa sugli stessi mezzi rispetto all’anno prima.

Cosa è agevolato e cosa non lo è più

Per il 2026 il credito d’imposta si applica solo agli investimenti pubblicitari sulla stampa quotidiana e periodica, anche in edizione online. In altre parole, gli annunci e gli spazi pubblicitari acquistati su giornali e riviste, sia cartacei sia nelle loro versioni digitali, rientrano nel perimetro dell’agevolazione.

È fondamentale chiarire un equivoco diffuso: radio e televisione non sono più agevolate. Dal 2023 gli investimenti pubblicitari su emittenti radiofoniche e televisive sono usciti dal perimetro della misura. Chi pianifica una campagna confidando di poter recuperare il 75% sugli spot radio o TV parte da un presupposto sbagliato: quelle spese, oggi, non danno diritto al credito.

Mezzo pubblicitario Agevolato per il 2026?
Stampa quotidiana (cartacea)
Stampa periodica (cartacea)
Edizioni online di quotidiani e periodici
Radio No (esclusa dal 2023)
Televisione No (esclusa dal 2023)

Il requisito di incrementalità del +1%

Per accedere al credito, gli investimenti pubblicitari effettuati nell’anno devono superare di almeno l’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi nell’anno precedente. Il confronto, quindi, non è generico: si misura la spesa sulla stampa di quest’anno contro la spesa sulla stampa dell’anno prima.

Se l’incremento non raggiunge la soglia minima dell’1%, il requisito non è soddisfatto e il credito non spetta. Per questo motivo la pianificazione è decisiva: chi vuole beneficiare dell’agevolazione deve conoscere con precisione quanto ha speso l’anno precedente sui mezzi ammissibili.

Come si calcola il valore incrementale: esempio illustrativo

I numeri che seguono sono puramente illustrativi e dichiarati tali: servono solo a mostrare il meccanismo, non sono importi reali né garanzie di spettanza. Ipotizziamo un’impresa con questi dati, usando numeri tondi:

Il valore incrementale è la differenza tra i due anni: 14.000 – 10.000 = 4.000 euro. Verifichiamo prima il requisito: l’aumento è del 40%, ben oltre la soglia minima dell’1%, quindi l’incrementalità è rispettata.

Il credito, pari al 75% del valore incrementale, si calcola allora su 4.000 euro: 4.000 x 75% = 3.000 euro (importo illustrativo). Si noti che il credito non si applica sui 14.000 euro complessivi, ma solo sui 4.000 euro di incremento.

I due adempimenti: prenotazione e consuntivo

La procedura si articola in due momenti distinti, entrambi necessari.

  1. La prenotazione (comunicazione per l’accesso al credito). Si presenta all’inizio dell’anno e serve a comunicare l’intenzione di investire e a prenotare il credito. Per il 2026 questa finestra si è svolta dal 2 marzo al 1 aprile 2026 (termine eccezionalmente prorogato) ed è già chiusa.
  2. La dichiarazione sostitutiva a consuntivo. Si presenta nell’anno successivo a quello degli investimenti e attesta le spese effettivamente realizzate. Per gli investimenti del 2026, questa dichiarazione si presenterà nella finestra dell’anno successivo (indicativamente inizio 2027).

Avvertenza importante: le date esatte di apertura e chiusura delle finestre, sia per la prenotazione sia per il consuntivo, possono variare di anno in anno e sono soggette a proroghe. Verifica sempre i termini aggiornati sul portale ufficiale del Dipartimento per l’informazione e l’editoria prima di agire.

Cosa fare ora se hai già prenotato per il 2026

Se hai presentato la comunicazione di accesso entro il 1 aprile 2026, il passo successivo è la dichiarazione sostitutiva a consuntivo, da presentare nella finestra del 2027. Da qui ad allora è opportuno:

Come prepararsi per la prossima finestra (2027)

Se per il 2026 sei rimasto fuori, puoi organizzarti per non perdere l’opportunità relativa agli investimenti futuri. Alcune indicazioni pratiche:

Una precisazione di trasparenza: la misura prevede un meccanismo di riparto delle risorse stanziate, per cui il credito effettivamente riconosciuto può risultare inferiore a quello prenotato qualora le richieste complessive eccedano i fondi disponibili. L’importo del credito spettante viene quindi comunicato dall’amministrazione dopo la chiusura delle procedure.

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Domande frequenti

Posso ancora prenotare il bonus pubblicità per il 2026?

No. La comunicazione per l’accesso al credito relativa al 2026 si è svolta dal 2 marzo al 1 aprile 2026 ed è già chiusa. Per gli investimenti del 2026 non è più possibile prenotare il credito.

Gli spot in radio e in TV danno diritto al credito?

No. Dal 2023 radio e televisione non sono più agevolabili. Per il 2026 il credito si applica solo agli investimenti su stampa quotidiana e periodica, anche nelle edizioni online.

Il credito si calcola su tutta la spesa pubblicitaria?

No. Il credito è pari al 75% del solo valore incrementale, cioè della parte di spesa che supera quella dell’anno precedente sugli stessi mezzi. Inoltre l’incremento deve essere di almeno l’1% rispetto all’anno prima.

Ho prenotato per il 2026: cosa devo fare adesso?

Dovrai presentare la dichiarazione sostitutiva a consuntivo sugli investimenti effettivamente realizzati nel 2026, nella finestra dell’anno successivo (indicativamente inizio 2027). Conserva fin da ora tutte le fatture e verifica i termini esatti sul portale ufficiale.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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