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Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1870 c.c. Ricognizione

In vigore

Il debitore della rendita o di ogni altra prestazione annua che debba o possa durare oltre i dieci anni deve fornire a proprie spese al titolare, se questi lo richiede, un nuovo documento, trascorsi nove anni dalla data del precedente.

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In sintesi

  • Ricognizione del debito: il debitore di una rendita o prestazione annua ultradeckennale deve fornire, su richiesta, un nuovo documento ricognitivo ogni nove anni.
  • Spese a carico del debitore: i costi del nuovo documento sono sostenuti dal debitore, non dal titolare del credito.
  • Presupposto temporale: l'obbligo scatta quando il rapporto deve o puo' durare oltre i dieci anni e sono trascorsi nove anni dal documento precedente.
  • Funzione probatoria: il documento ricognitivo aggiorna la prova del credito e interrompe eventuali termini prescrizionali.
  • Tutela del creditore: evita che la prova del diritto si disperda nel tempo, soprattutto per rapporti che si protraggono per decenni.

La ricognizione del debito nelle rendite e prestazioni di lunga durata

L'articolo 1870 del Codice Civile introduce un istituto di carattere probatorio-documentale: la ricognizione periodica del debito per le rendite e le prestazioni annue destinate a durare a lungo. La norma stabilisce che il debitore, a proprie spese, deve fornire al titolare del credito un nuovo documento ricognitivo del debito ogni nove anni, contati dalla data del documento precedente.

I presupposti dell'obbligo

L'obbligo di ricognizione sorge quando ricorrono due condizioni cumulative: la prestazione deve o puo' durare oltre i dieci anni, e sono trascorsi nove anni dalla data dell'ultimo documento. La prima condizione copre sia le rendite certamente destinate a durare a lungo (come le rendite perpetue) sia quelle che potrebbero — in concreto — protrarsi oltre il decennio (come le rendite vitalizie di soggetti giovani). La seconda condizione fissa il cadenzamento temporale dell'obbligo.

La funzione della ricognizione

La ricognizione del debito svolge una duplice funzione. In primo luogo, conserva la prova del diritto di credito: col passare del tempo i documenti si deteriorano, i testimoni dimenticano, le circostanze cambiano. Un documento ricognitivo periodico garantisce al creditore di disporre sempre di una prova aggiornata e facilmente producibile in giudizio. In secondo luogo, la ricognizione ha effetto interruttivo della prescrizione: il documento con cui il debitore riconosce il proprio debito interrompe il termine prescrizionale (art. 2944 c.c.), evitando che il diritto del creditore si estingua per decorso del tempo.

Le spese a carico del debitore

La norma pone le spese di redazione del nuovo documento a carico del debitore. Questa scelta e' coerente con la logica di tutela del creditore che permea tutto il capo: e' il debitore il soggetto che trae vantaggio dall'estinzione del debito per prescrizione, ed e' quindi giusto che sia lui a sostenere il costo della ricognizione che evita tale estinzione. Dal punto di vista pratico, il costo include le spese notarili (se il documento richiede forma pubblica) o le spese di redazione scritta.

Il dies a quo del calcolo dei nove anni

Il termine di nove anni decorre dalla data del documento precedente, non dalla data di costituzione della rendita. Questo significa che la prima ricognizione deve avvenire entro nove anni dal titolo originario (contratto, testamento, sentenza), e le successive ogni nove anni dal documento ricognitivo precedente. Si crea cosi' una catena documentale che garantisce la tracciabilita' del credito nel tempo.

Esempio: Tizio e la rendita fondiaria di lunga durata

Tizio ha costituito nel 2010 una rendita fondiaria a favore di Caio con contratto notarile. Nel 2019 (nove anni dopo) Caio chiede a Tizio il documento ricognitivo. Tizio e' tenuto a fornirlo a proprie spese entro un termine ragionevole. Se Tizio non ottempera, Caio puo' agire in giudizio per ottenere la condanna alla ricognizione. Nel 2028 Caio potra' richiedere un ulteriore documento, e cosi' via per tutta la durata del rapporto.

Ambito di applicazione

L'articolo 1870 si applica sia alla rendita perpetua sia a ogni altra prestazione annua che per sua natura o per le circostanze concrete possa durare piu' di dieci anni. Il coordinamento con l'art. 1869 (che estende la disciplina della rendita a ogni prestazione annua perpetua) suggerisce che anche le prestazioni non tipicamente qualificate come rendita ma di lunga durata siano soggette all'obbligo di ricognizione.

Domande frequenti

Ogni quanti anni il debitore deve fornire il documento ricognitivo?

Ogni nove anni contati dalla data del documento precedente. Il titolare del credito deve farne richiesta; solo allora sorge l'obbligo concreto del debitore.

Chi paga le spese del documento di ricognizione?

Le spese sono a carico del debitore. La legge lo pone in posizione di soggetto onerato, coerentemente con la tutela accordata al creditore nelle rendite di lunga durata.

A quali rapporti si applica l'obbligo di ricognizione ex art. 1870?

A tutte le rendite e prestazioni annue che devono o possono durare oltre i dieci anni, comprese le rendite perpetue, le rendite vitalizie di lunga durata e le prestazioni annue assimilate ai sensi dell'art. 1869.

Quali effetti ha il documento ricognitivo?

Conserva la prova del credito nel tempo e produce l'effetto interruttivo della prescrizione ai sensi dell'art. 2944 c.c., evitando che il diritto del creditore si estingua per decorso del termine prescrizionale.

Se il debitore si rifiuta di fornire il documento ricognitivo, cosa puo' fare il creditore?

Il creditore puo' agire in giudizio per ottenere la condanna del debitore alla ricognizione. L'inadempimento dell'obbligo imposto dall'art. 1870 e' azionabile davanti all'autorita' giudiziaria.

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A cura di
Redazione Legge in Chiaro
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