Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1090 c.c. – Manutenzione del canale
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Nella servitù di presa o di condotta d’acqua, quando il titolo non dispone altrimenti, il proprietario del fondo servente può domandare che il canale sia mantenuto convenientemente spurgato e le sue sponde siano tenute in stato di buona manutenzione a spese del proprietario del fondo dominante.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 1089 - Articolo 1089 Codice Civile: Acqua impiegata come forza motrice→Cod. civ. art. 1091 - Art. 1091 c.c.: Obblighi del concedente fino al luogo di consegn→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Articolo 1088 Codice Civile: Variazione del turno tra gli utenti→Articolo 1092 Codice Civile: Deficienza dell’acqua→Articolo 1087 Codice Civile: Acque sorgenti o sfuggite→Articolo 1093 Codice Civile: Riduzione della servitù→Articolo 1086 Codice Civile: Distribuzione per ruota→Articolo 1094 Codice Civile: Servitù attiva degli scoli→Articolo 1085 Codice Civile: Tempo d’esercizio della servitù
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Commento all'art. 1090 c.c., Manutenzione del canale nella servitù di acque
L'art. 1090 c.c. risolve una delle questioni pratiche più frequenti nelle servitù di presa o condotta d'acqua: a chi spetta mantenere il canale in efficienza? La risposta del legislatore è chiara, salvo diversa pattuizione nel titolo, gli oneri manutentivi ricadono sul proprietario del fondo dominante, ossia colui che trae vantaggio dall'utilizzo dell'acqua.
Contenuto dell'obbligo manutentivo
L'obbligo comprende due elementi distinti: (a) lo spurgo del canale, ossia la rimozione periodica di sedimenti, fanghi e materiale vegetale che ostruiscono il deflusso; (b) la manutenzione delle sponde, volta a prevenire erosioni, cedimenti e allagamenti dei terreni adiacenti. La norma richiede che il canale sia tenuto «convenientemente» spurgato e le sponde in «buona manutenzione», espressioni che rinviano a uno standard oggettivo di diligenza ordinaria.
Tutela del fondo servente
La ratio è chiara: il proprietario del fondo servente subisce il passaggio del canale sul proprio terreno e non deve sopportare anche i danni derivanti da una gestione trascurata. Un canale otturato può causare allagamenti, ristagni, proliferazione di insetti e deterioramento del suolo. L'art. 1090 c.c. attribuisce al servente un diritto-pretesa azionabile in giudizio se il dominante non adempie.
Derogabilità del regime legale
Il titolo costitutivo può prevedere soluzioni diverse: oneri ripartiti tra le parti, obbligo manutentivo a carico del servente con indennizzo, o esclusione dello spurgo periodico in favore di altre modalità di gestione. La derogabilità è ampia, nel rispetto dei limiti generali delle servitù prediali.
Domande frequenti
Chi paga la manutenzione del canale nella servitù d'acqua?
Il proprietario del fondo dominante, salvo diversa pattuizione del titolo (art. 1090 c.c.).
Cosa comprende l'obbligo di manutenzione?
Lo spurgo del canale (rimozione di sedimenti e materiale) e la manutenzione delle sponde, secondo uno standard di diligenza ordinaria.
Perché l'onere grava sul dominante?
Perché è lui a trarre vantaggio dall'uso dell'acqua; il servente non deve sopportare i danni di una gestione trascurata.
Cosa può fare il fondo servente se il dominante non manutiene?
Ha un diritto-pretesa azionabile in giudizio per ottenere lo spurgo e la manutenzione delle sponde.
La regola è derogabile?
Sì: il titolo può ripartire diversamente gli oneri o porli a carico del servente.
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Vedi anche