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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Comma 957 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Fondi Coperture Finanziarie

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. Ai fini dell’ammodernamento dell’oratorio dell’ente «Parrocchia di Santa Maria del Soccorso», con sede in Vibo Valentia, è autorizzata la spesa di 300.000 euro per l’anno 2026.

In sintesi

  • Autorizzazione di spesa di 300.000 euro per il solo anno 2026.
  • Beneficiario nominativo: Parrocchia di Santa Maria del Soccorso con sede in Vibo Valentia.
  • Finalità: ammodernamento dell'oratorio dell'ente parrocchiale.
  • Tipica norma «a pioggia» di carattere micro-locale, frequente nelle leggi di bilancio.
  • Erogazione una tantum senza decreti attuativi: trasferimento diretto al beneficiario.
Inquadramento della norma

Il comma 957 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) autorizza una spesa di 300.000 euro per il solo anno 2026 a favore della Parrocchia di Santa Maria del Soccorso, con sede in Vibo Valentia, per l'ammodernamento dell'oratorio. Si tratta di una tipica norma di micro-finanziamento territoriale, frequentemente presente nelle leggi di bilancio italiane, che individua direttamente il beneficiario e la destinazione del contributo. La somma è modesta in termini assoluti ma significativa per la realtà locale destinataria, e si inquadra nella tradizione dei rapporti tra Stato e enti ecclesiastici regolati dalla normativa concordataria.

Natura giuridica del beneficiario

La Parrocchia di Santa Maria del Soccorso è un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto ai sensi della L. 20 maggio 1985, n. 222 (Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi), emanata in attuazione del Concordato del 1984 (L. 25 marzo 1985, n. 121, ratifica delle modifiche al Concordato lateranense). Le parrocchie acquisiscono personalità giuridica nell'ordinamento italiano mediante iscrizione nel Registro delle Persone Giuridiche tenuto presso le Prefetture. In quanto enti ecclesiastici, godono di un regime fiscale e amministrativo peculiare, distinto sia da quello degli enti pubblici sia da quello delle associazioni di diritto privato.

L'oratorio come ente di rilevanza sociale

L'oratorio, pur essendo struttura ecclesiastica, è riconosciuto dall'ordinamento italiano come luogo di rilevanza sociale ed educativa. La L. 1° agosto 2003, n. 206 (Disposizioni sul riconoscimento della funzione sociale degli oratori e degli enti che svolgono attività similari e per la valorizzazione del loro ruolo) ha attribuito espressamente alle attività oratoriali una funzione sociale di prevenzione, accoglienza, formazione ed educazione dei minori e dei giovani. Il finanziamento degli interventi di ammodernamento di un oratorio si inquadra quindi non solo nei rapporti tra Stato e Chiesa cattolica, ma anche nelle politiche pubbliche di sostegno alle attività educative e socio-aggregative del territorio.

Modalità di erogazione

Trattandosi di contributo a beneficiario specificamente nominato dalla legge, l'erogazione avviene direttamente, senza necessità di procedure di evidenza pubblica né di decreti attuativi. Il Ministero competente (presumibilmente il Ministero dell'Interno - Direzione Centrale per gli Affari dei Culti e per l'Amministrazione del FEC, oppure il Ministero dell'Economia attraverso capitoli specifici) provvederà al trasferimento della somma. Non si applica il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) perché si tratta di trasferimento di risorse e non di acquisto di beni o servizi da parte della PA. La Parrocchia, in quanto stazione appaltante de facto per i lavori di ammodernamento, dovrà però rispettare la normativa sugli appalti per la selezione delle imprese esecutrici se ne ricorrono i presupposti soggettivi.

Rendicontazione e trasparenza

La Parrocchia beneficiaria è tenuta a rendicontare l'utilizzo dei 300.000 euro al Ministero erogatore, dimostrando la riconducibilità delle spese alla finalità specifica dell'ammodernamento dell'oratorio. La rendicontazione segue le linee guida operative del Ministero competente. In quanto destinataria di un contributo pubblico superiore a 10.000 euro, la Parrocchia è soggetta agli obblighi di trasparenza dell'art. 1, comma 125, della L. 124/2017: deve pubblicare nel proprio sito o nella nota integrativa di bilancio l'importo ricevuto entro il 30 giugno 2027. Il mancato adempimento espone a sanzioni amministrative pecuniarie. La verifica della corretta esecuzione dei lavori potrà essere oggetto di controllo da parte del Ministero erogatore e, in casi di sospetta irregolarità, della Corte dei Conti.

Profili fiscali

Il contributo pubblico ricevuto dalla Parrocchia non costituisce reddito imponibile in quanto destinato alla manutenzione straordinaria di un bene strumentale all'attività di religione e culto. Per gli enti ecclesiastici, l'art. 7 della L. 222/1985 dispone l'equiparazione delle attività di religione e culto a quelle di beneficenza ed istruzione ai fini fiscali. I trasferimenti di denaro a fondo perduto da parte dello Stato non costituiscono corrispettivo IVA ex art. 1 del D.P.R. 633/1972. La quietanza del contributo è soggetta a imposta di bollo nelle misure ordinarie, salvo specifiche esenzioni. I lavori di ammodernamento dell'oratorio, se affidati a imprese terze, saranno soggetti a IVA secondo le aliquote ordinarie applicabili ai lavori edilizi, con possibili agevolazioni se ricorrono i presupposti di restauro o di edilizia di interesse storico-artistico.

Domande frequenti

Chi è il beneficiario del contributo previsto dal comma 957?

Il beneficiario è specificamente la Parrocchia di Santa Maria del Soccorso con sede in Vibo Valentia, individuata nominativamente dalla legge. Si tratta di un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto ai sensi della L. 20 maggio 1985, n. 222 (Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici), emanata in attuazione del Concordato del 1984. Le parrocchie acquisiscono personalità giuridica nell'ordinamento italiano mediante iscrizione nel Registro delle Persone Giuridiche tenuto presso le Prefetture. La nomina diretta dell'ente in legge esclude qualsiasi procedura selettiva o comparativa: il contributo è destinato esclusivamente a tale parrocchia, senza possibilità di partecipazione di altri enti. È una tipica norma di micro-finanziamento territoriale frequente nelle leggi di bilancio.

Qual è l'ammontare del contributo e per quali anni?

Il contributo è di 300.000 euro autorizzato per il solo anno 2026. Si tratta quindi di un finanziamento una tantum, non ripetuto negli anni successivi, destinato esclusivamente a finalità di ammodernamento dell'oratorio della Parrocchia di Santa Maria del Soccorso. La somma è modesta in termini assoluti rispetto al bilancio dello Stato, ma significativa per la realtà locale destinataria e per le attività educative e socio-aggregative che l'oratorio svolge sul territorio di Vibo Valentia. Per ulteriori interventi negli anni successivi sarebbe necessaria una nuova autorizzazione di spesa con apposito intervento legislativo. La spesa è in conto capitale, trattandosi di investimento su bene immobile.

Quali attività può finanziare il contributo?

Il contributo è vincolato all'ammodernamento dell'oratorio della Parrocchia di Santa Maria del Soccorso. Per ammodernamento si intende verosimilmente l'insieme di interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, adeguamento normativo (sicurezza, antincendio, accessibilità per disabili), efficientamento energetico e potenziamento delle dotazioni tecniche. L'oratorio, ai sensi della L. 1° agosto 2003, n. 206, ha riconoscimento ordinamentale di funzione sociale di prevenzione, accoglienza, formazione ed educazione dei minori e dei giovani. Sono quindi finanziabili gli interventi che potenziano queste funzioni sociali (spazi per attività sportive, sale ricreative, aule per attività formative). Restano escluse spese di gestione ordinaria o spese non riconducibili al bene specifico.

La Parrocchia deve seguire procedure di evidenza pubblica per affidare i lavori?

La Parrocchia, in quanto ente ecclesiastico di natura privata, non è tenuta in via generale all'applicazione del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) per la scelta delle imprese esecutrici dei lavori. Tuttavia, l'obbligo può sorgere indirettamente: a) se la Parrocchia è qualificabile come «organismo di diritto pubblico» ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. d) del Codice (improbabile nel caso di una singola parrocchia); b) se le linee guida del Ministero erogatore impongono procedure comparative come condizione di erogazione del contributo; c) per le opere finanziate da fondi pubblici superiori a determinate soglie. In ogni caso, la Parrocchia deve garantire trasparenza nella selezione delle imprese e congruità dei prezzi pagati per non incorrere in irregolarità nella rendicontazione.

Quali sono gli obblighi di trasparenza per la Parrocchia beneficiaria?

Ai sensi dell'art. 1, comma 125, della L. 124/2017, le associazioni, fondazioni ed enti senza scopo di lucro che ricevono contributi pubblici superiori a 10.000 euro nell'anno solare devono pubblicare nel proprio sito o nella nota integrativa di bilancio l'elenco dei contributi ricevuti entro il 30 giugno dell'anno successivo, con indicazione di importo, ente erogante e finalità. La Parrocchia di Santa Maria del Soccorso, ricevendo 300.000 euro nel 2026, dovrà quindi adempiere a tale obbligo entro il 30 giugno 2027. Il mancato adempimento espone a sanzioni amministrative pecuniarie graduate in base all'importo del contributo non dichiarato. Inoltre, la Parrocchia è tenuta a rendicontare al Ministero erogatore la riconducibilità delle spese effettuate alla finalità di ammodernamento dell'oratorio.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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