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Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Comma 931 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Fondi Coperture Finanziarie

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. Ai fini della prosecuzione del progetto Comunic@Ens di cui all’articolo 1, comma 455, della legge 27 dicembre , è autorizzato in favore dell’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi (ENS) un contributo2019, n. 160 di 350.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

In sintesi

  • Contributo di 350.000 euro annui per il 2026 e il 2027 a favore dell'ENS.
  • Finalità specifica: prosecuzione del progetto Comunic@Ens, già previsto dall'art. 1, comma 455, della L. 27 dicembre 2019, n. 160.
  • Si tratta di un rifinanziamento di progetto, non di un contributo generale all'ente.
  • Vincolo di destinazione: le somme devono essere utilizzate per le finalità del progetto storicamente individuato.
  • Norma immediatamente applicativa, senza decreti attuativi.
Inquadramento del rifinanziamento

Il comma 931 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) autorizza un contributo di 350.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 a favore dell'Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi (ENS), finalizzato alla prosecuzione del progetto Comunic@Ens. La norma opera per relationem rinviando all'art. 1, comma 455, della L. 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020), che ha istituito originariamente il finanziamento di tale progetto. Si tratta quindi di un classico rifinanziamento di intervento già previsto nell'ordinamento, con destinazione vincolata.

Il progetto Comunic@Ens

Comunic@Ens è un servizio di videointerpretariato e mediazione comunicativa in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e in lingua italiana scritta, erogato dall'ENS attraverso una piattaforma tecnologica che mette in contatto le persone sorde con interpreti professionisti per gestire interazioni quotidiane (con la PA, con strutture sanitarie, con servizi pubblici e privati). Il progetto si inquadra nell'attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), ratificata con L. 18/2009, in particolare degli artt. 9 (accessibilità) e 21 (libertà di espressione e accesso all'informazione). Il riconoscimento ufficiale della LIS è intervenuto con l'art. 34-ter del D.L. 41/2021, conv. con L. 69/2021.

Differenza con il contributo del comma 930

È cruciale distinguere il comma 931 dal comma 930 della medesima legge. Il comma 930 prevede un contributo di 1 milione/anno di natura generale a sostegno dell'ENS, senza vincolo specifico di destinazione progettuale. Il comma 931, invece, è un finanziamento di progetto: i 350.000 euro/anno sono espressamente vincolati alla prosecuzione di Comunic@Ens. Sul piano contabile, l'ENS deve evidenziare separatamente i due flussi nei propri rendiconti e nella nota integrativa al bilancio. La distinzione è rilevante anche per i controlli del Ministero erogatore e della Corte dei Conti ex L. 259/1958.

Continuità storica del finanziamento

Il richiamo all'art. 1, comma 455, della L. 160/2019 evidenzia la natura strutturale del progetto Comunic@Ens, che ha visto rifinanziamenti successivi nelle leggi di bilancio degli anni recenti. Il legislatore conferma così la valutazione positiva sull'efficacia del servizio e la sua coerenza con gli obiettivi di accessibilità e inclusione previsti dalla normativa nazionale (L. 67/2006 sulla tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazione) e dalle direttive europee (Direttiva UE 2016/2102 sull'accessibilità dei siti web e applicazioni mobili degli enti pubblici, recepita con D.Lgs. 106/2018).

Modalità di erogazione e rendicontazione

L'erogazione del contributo segue le ordinarie procedure di trasferimento del Ministero competente (presumibilmente Lavoro e Politiche Sociali). Non sono previste procedure di evidenza pubblica perché il beneficiario è nominato direttamente dalla legge. L'ENS è tenuto a rendicontare l'utilizzo delle somme dimostrando la riconducibilità delle spese alle finalità del progetto Comunic@Ens. La rendicontazione deve seguire le linee guida operative del Ministero erogatore e gli obblighi di trasparenza dell'art. 1, comma 125, della L. 124/2017 (pubblicazione dei contributi pubblici sul sito dell'ente beneficiario).

Profili fiscali per l'ente

Sotto il profilo fiscale, il contributo gode della medesima neutralità tributaria descritta per il comma 930. In quanto APS iscritta al RUNTS, l'ENS beneficia dell'esenzione ex art. 79 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore) per le attività di interesse generale finanziate da contributi pubblici e svolte senza scopo di lucro. Il contributo a fondo perduto non costituisce corrispettivo IVA ex art. 1 del D.P.R. 633/1972. La quietanza è esente da bollo ex art. 82, comma 5, del Codice del Terzo Settore. L'ente deve tuttavia rispettare i requisiti di non commercialità sostanziale della propria attività per mantenere la qualifica agevolata.

Domande frequenti

Cos'è il progetto Comunic@Ens finanziato dal comma 931?

Comunic@Ens è un servizio di videointerpretariato e mediazione comunicativa in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e italiano scritto, erogato dall'ENS tramite una piattaforma tecnologica che connette persone sorde a interpreti professionisti. Il servizio supporta interazioni quotidiane con pubbliche amministrazioni, strutture sanitarie e altri servizi essenziali. Il progetto attua i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (ratificata con L. 18/2009), in particolare gli artt. 9 (accessibilità) e 21 (libertà di espressione). La LIS ha ricevuto riconoscimento ufficiale dall'art. 34-ter del D.L. 41/2021, conv. con L. 69/2021. Il finanziamento del 2026 prosegue un intervento già previsto dalla L. 160/2019.

Qual è la differenza tra il contributo del comma 930 e quello del comma 931?

Il comma 930 prevede 1 milione di euro annui di carattere generale a sostegno dell'attività istituzionale dell'ENS, senza vincolo specifico di destinazione. Il comma 931, invece, autorizza 350.000 euro annui esclusivamente finalizzati alla prosecuzione del progetto Comunic@Ens individuato dall'art. 1, comma 455, della L. 160/2019. Si tratta quindi di un finanziamento vincolato: l'ENS deve dimostrare che le somme siano state utilizzate per le finalità specifiche del progetto. Sul piano contabile, l'ente deve evidenziare separatamente i due flussi nel rendiconto e nella nota integrativa, e i controlli ministeriali e della Corte dei Conti seguono logiche distinte.

Quanto dura il rifinanziamento previsto dal comma 931?

Il contributo è autorizzato per due anni: 350.000 euro per il 2026 e 350.000 euro per il 2027, per un totale complessivo di 700.000 euro nel biennio. La norma non prevede rinnovi automatici per gli anni successivi al 2027: la prosecuzione del finanziamento richiederà un nuovo intervento legislativo, presumibilmente nella Legge di Bilancio 2028 o in altro provvedimento. La biennalità del rifinanziamento riflette l'orizzonte temporale delle leggi di bilancio e consente all'amministrazione di valutare i risultati prima di confermare l'intervento. L'ENS dovrà quindi pianificare la sostenibilità di lungo periodo del servizio considerando questa scadenza.

Serve un decreto attuativo per erogare i 350.000 euro?

No, il comma 931 non rinvia ad alcun decreto attuativo. La norma identifica direttamente il beneficiario (ENS), l'ammontare (350.000 euro/anno per 2026-2027) e la finalità (prosecuzione di Comunic@Ens). L'erogazione segue le procedure ordinarie del Ministero competente (verosimilmente Lavoro e Politiche Sociali). Non si applica il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) perché si tratta di trasferimento a ente nominato per legge e non di acquisto di beni o servizi. La continuità con il finanziamento originario della L. 160/2019 conferma che il meccanismo è già operativo e non richiede ulteriori atti normativi per l'attuazione.

Quali sono gli obblighi di rendicontazione per l'utilizzo del contributo?

L'ENS deve rendicontare l'utilizzo delle somme dimostrando la riconducibilità delle spese alle finalità specifiche del progetto Comunic@Ens. La rendicontazione segue le linee guida operative del Ministero erogatore e, in quanto ente del Terzo Settore, l'art. 158 del D.Lgs. 117/2017. Inoltre, ai sensi dell'art. 1, comma 125, della L. 124/2017, l'ENS deve pubblicare sul proprio sito istituzionale i contributi pubblici ricevuti superiori a 10.000 euro entro il 30 giugno dell'anno successivo, con indicazione di importo, ente erogante e finalità. La gestione finanziaria è sottoposta al controllo della Corte dei Conti ai sensi della L. 21 marzo 1958, n. 259, con possibili sanzioni in caso di utilizzo difforme dal vincolo di destinazione.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, Antiriciclaggio, CCII, TUE, Accertamento, Successioni). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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