- Modificato l'articolo 10 del D.Lgs. 15 settembre 2017, n. 147 sull'ISEE precompilata.
- Dal 2026 l'INPS coopera anche con il Ministero dell'interno e con l'Automobile Club d'Italia (ACI).
- Sono utilizzate le informazioni dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e del Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
- Dal 1° gennaio 2026 la presentazione della DSU per il tramite dei CAF avviene prioritariamente in modalità precompilata.
- Un decreto del Ministro del lavoro, di concerto con l'Autorità delegata per la famiglia, definirà le modalità tecniche di gestione della precompilata.
- Restano ferme le regole del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 in materia di trattamento dati e sicurezza.
Comma 209 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Pensioni
In vigore dal: Vigore: 01/01/2026.
⚠️ Norma in attesa di decreto attuativo. Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con l’Autorità politica delegata in materia di politiche per la famiglia, sentiti INPS, Agenzia delle entrate e Garante per la protezione dei dati personali. Definisce le modalità operative e tecniche per la gestione della DSU precompilata via CAF. Nessun termine espresso nel comma. Questa pagina sarà aggiornata quando il decreto verrà pubblicato.
Testo coordinato
. All’ , sono apportate le seguenti modificazioni:articolo 10 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147 a) dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1-bis. A decorrere dall’anno 2026, per le attività di cui al comma 1 l’INPS coopera anche con il Ministero dell’interno e con l’Automobile Club d’Italia. A tale fine sono utilizzate le informazioni disponibili nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente e nel pubblico registro automobilistico»; b) dopo il comma 2-bis è inserito il seguente: «2-ter. A decorrere dal 1° gennaio 2026, la presentazione della DSU per il tramite dei centri di assistenza fiscale avviene prioritariamente in modalità precompilata. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con l’Autorità politica delegata in materia di politiche per la famiglia, sentiti l’INPS, l’Agenzia delle entrate e il Garante per la protezione dei dati personali, sono aggiornate le modalità operative e tecniche per consentire al cittadino, anche tramite i centri di assistenza fiscale, la gestione della dichiarazione precompilata resa disponibile in via telematica dall’INPS. Resta fermo quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 , per quanto attiene al trattamento dei dati e alle misure di sicurezza».dicembre 2013, n. 159
Quadro complessivo
Il comma 209 della legge di bilancio 2026 interviene sull'architettura informativa dell'ISEE precompilata, modificando l'articolo 10 del D.Lgs. 15 settembre 2017, n. 147 (il decreto attuativo del Reddito di inclusione, che ha riscritto in più punti la disciplina dell'indicatore della situazione economica equivalente). L'obiettivo è duplice: ampliare il bacino di dati che l'INPS può utilizzare per precompilare la dichiarazione sostitutiva unica (DSU), e rendere prioritaria, per chi si rivolge ai centri di assistenza fiscale (CAF), la modalità precompilata rispetto a quella tradizionale.
Si tratta di un intervento di natura sistemica e processuale. Non si modificano le regole di calcolo dell'ISEE (che restano quelle del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 e dei suoi successivi adeguamenti), ma si interviene sulla filiera di acquisizione dei dati e sul rapporto operativo tra cittadino, CAF e INPS. Per chi assiste famiglie e contribuenti, è un passaggio significativo perché modifica la prassi quotidiana di redazione della DSU.
Lettera a): nuovi enti cooperanti
La lettera a) del comma 209 inserisce un nuovo comma 1-bis nell'articolo 10 del D.Lgs. 147/2017, secondo cui a decorrere dal 2026, per le attività di precompilazione dell'ISEE, l'INPS coopera anche con il Ministero dell'interno e con l'Automobile Club d'Italia. La fonte dei dati è precisamente indicata: l'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), gestita dal Ministero dell'interno, e il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), tenuto dall'ACI.
La portata pratica è rilevante. L'accesso ad ANPR consente all'INPS di acquisire automaticamente la composizione del nucleo familiare e i dati anagrafici dei suoi componenti, riducendo gli errori di compilazione e gli scostamenti con la realtà. L'accesso al PRA permette di rilevare la titolarità di autoveicoli e motoveicoli, elementi che concorrono al calcolo del patrimonio mobiliare ai fini ISEE quando rilevanti, e che storicamente sono stati tra le voci più problematiche per il cittadino chiamato a indicarli in DSU.
L'integrazione tra basi dati pubbliche è in linea con la tradizione italiana dell'interoperabilità nei servizi al cittadino: il modello segue quello già sperimentato per la dichiarazione dei redditi precompilata dall'Agenzia delle Entrate, dove l'Anagrafe tributaria attinge da molteplici fonti (sostituti d'imposta, banche, assicurazioni, enti previdenziali).
Lettera b): DSU prioritariamente precompilata via CAF
La lettera b) inserisce un nuovo comma 2-ter, secondo cui dal 1° gennaio 2026 la presentazione della DSU per il tramite dei CAF avviene prioritariamente in modalità precompilata. La norma usa un avverbio importante: prioritariamente. Non si tratta dunque di un obbligo assoluto ma di una preferenza procedurale: il CAF dovrà partire dalla precompilata messa a disposizione dall'INPS e procedere alla DSU tradizionale solo nei casi in cui la prima non sia disponibile o sia incompleta.
Il legislatore rinvia espressamente a un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con l'Autorità politica delegata in materia di politiche per la famiglia, sentiti l'INPS, l'Agenzia delle entrate e il Garante per la protezione dei dati personali, per l'aggiornamento delle modalità operative e tecniche. Il decreto interministeriale dovrà definire come il cittadino, anche tramite i CAF, possa gestire la dichiarazione precompilata resa disponibile in via telematica dall'INPS.
È un decreto attuativo significativo. Il termine non è previsto in modo perentorio dal comma, ma sarà cura del Ministero del lavoro emanarlo nei tempi necessari a consentire la piena operatività dal 2026. Fino all'emanazione del provvedimento ministeriale, l'operatività quotidiana dei CAF dovrà comunque essere orientata alla preferenza per la precompilata, sulla base delle infrastrutture telematiche già oggi disponibili presso l'INPS.
La salvaguardia per la protezione dei dati
Il nuovo comma 2-ter contiene una clausola di salvaguardia importante: resta fermo quanto previsto dal D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 per quanto attiene al trattamento dei dati e alle misure di sicurezza. È il regolamento ISEE storico, che ha già un proprio set di garanzie privacy, e che continua ad applicarsi. La menzione esplicita serve a chiarire che l'ampliamento delle fonti dati (ANPR, PRA) non comporta un allentamento delle tutele: i flussi tra amministrazioni dovranno rispettare i principi di minimizzazione, finalità e proporzionalità previsti dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e dal Codice della privacy.
Su chi impatta
L'impatto operativo è trasversale. Per le famiglie che presentano DSU per accedere a prestazioni sociali agevolate (assegno unico universale, bonus asilo nido, agevolazioni tariffarie, social card, agevolazioni universitarie), il processo dovrebbe semplificarsi: meno dati da inserire manualmente, minor rischio di errore, maggiore trasparenza della propria posizione anagrafica e patrimoniale. Per i CAF e i consulenti che gestiscono le pratiche, cambia il flusso di lavoro: si partirà dalla precompilata e si interverrà in modifica o integrazione, anziché redigere ex novo la dichiarazione. Per le amministrazioni cooperanti (INPS, Ministero dell'interno, ACI), si tratta di sviluppare protocolli operativi e infrastrutture di interscambio dati più robuste.
Sul piano della consulenza, il commercialista che assiste clienti per richieste di prestazioni ISEE-dipendenti dovrà aggiornare le proprie procedure interne, considerando che dal 2026 la DSU sarà tendenzialmente pre-popolata e che il valore aggiunto del professionista si sposterà sulla verifica della correttezza dei dati e sull'eventuale integrazione di informazioni non disponibili in via telematica.
Considerazioni operative
L'efficacia piena del nuovo sistema dipende dalla qualità e dalla tempestività del flusso di dati tra amministrazioni. Anche ANPR e PRA, pur essendo registri ben strutturati, scontano disallineamenti tra dati reali e dati registrati (cambi di residenza, vendite di auto non comunicate, etc.). Sarà quindi cruciale per il cittadino verificare la correttezza della DSU precompilata prima della sottoscrizione, perché le responsabilità per dichiarazioni infedeli restano quelle previste dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e dalla normativa specifica ISEE.
Un secondo profilo rilevante è la coesistenza tra DSU tradizionale e DSU precompilata. La norma usa l'avverbio “prioritariamente”, lasciando spazio alla modalità ordinaria per i casi in cui la precompilata non sia disponibile (ad esempio per nuovi nuclei o per situazioni non coperte dalle banche dati). Il decreto attuativo dovrà chiarire i confini operativi e probabilmente prevedere ipotesi tassative di deroga.
Casi pratici applicati
Caso pratico 1 - Famiglia Tizio richiede l'assegno unico universale nel 2026
La famiglia di Tizio è composta da Tizio, dalla coniuge Caia e da due figli minori. Tizio è lavoratore dipendente, Caia è lavoratrice autonoma. Nel 2026 devono richiedere l'assegno unico universale e si rivolgono al CAF di fiducia. In base al nuovo comma 2-ter dell'articolo 10 del D.Lgs. 147/2017, il CAF accede al portale INPS e scarica la DSU precompilata, che contiene già popolati: la composizione del nucleo familiare proveniente dall'ANPR (Tizio, Caia, i due figli); i redditi da lavoro dipendente di Tizio e da lavoro autonomo di Caia provenienti dall'Anagrafe tributaria; i dati anagrafici e di residenza; gli autoveicoli intestati provenienti dal PRA (un'auto intestata a Tizio, una a Caia); i dati patrimoniali mobiliari (saldi bancari, depositi) già comunicati dagli intermediari. L'operatore CAF, insieme a Tizio e Caia, verifica la correttezza dei dati, integra eventuali informazioni non disponibili (ad esempio variazioni patrimoniali successive alla data di riferimento) e sottoscrive la DSU. Il tempo necessario rispetto alla procedura tradizionale è significativamente ridotto: la pratica si chiude in 20-30 minuti anziché in un'ora.
Caso pratico 2 - Sempronio, libero professionista con nuovo nucleo, DSU prima volta nel 2026
Sempronio è un libero professionista con partita IVA che nel 2025 si è trasferito in un nuovo Comune e ha cambiato residenza, generando un nuovo nucleo familiare anagrafico (vive da solo). Deve presentare DSU nel marzo 2026 per accedere a un'agevolazione tariffaria comunale. Si rivolge al CAF. La DSU precompilata dell'INPS, attingendo dall'ANPR aggiornata, riconosce correttamente il nuovo Comune di residenza e la composizione del nucleo (Sempronio solo). I redditi da lavoro autonomo del 2024 sono presenti dall'Anagrafe tributaria. Il PRA evidenzia che Sempronio ha venduto la sua autovettura nel novembre 2025 ma il passaggio di proprietà risulta registrato; non emergono pertanto autoveicoli a suo carico. La DSU precompilata appare corretta. Il CAF la verifica con Sempronio e la sottoscrive. Se invece il PRA avesse evidenziato un'auto non ancora trascritta come venduta, Sempronio avrebbe dovuto correggere il dato producendo la documentazione di passaggio di proprietà, attivando il flusso ordinario di rettifica.
Domande frequenti
Da quando si applica la nuova procedura ISEE precompilata via CAF?
Dal 1° gennaio 2026. Il nuovo comma 2-ter dell'articolo 10 del D.Lgs. 147/2017, inserito dal comma 209 della legge di bilancio 2026, dispone espressamente la decorrenza. Bisogna però tenere presente che la piena operatività dipenderà dall'emanazione del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con l'Autorità politica delegata per la famiglia, sentiti INPS, Agenzia delle entrate e Garante privacy. Nelle more dell'emanazione, l'INPS continuerà a gestire la DSU precompilata secondo le infrastrutture già esistenti, e i CAF dovranno orientare l'attività alla preferenza per la precompilata. È quindi probabile una fase transitoria in cui CAF e cittadini si adatteranno progressivamente al nuovo modello prioritariamente precompilato.
Quali nuovi dati possono essere acquisiti automaticamente dall'INPS dal 2026?
Il nuovo comma 1-bis dell'articolo 10 del D.Lgs. 147/2017 prevede la cooperazione dell'INPS con il Ministero dell'interno e con l'Automobile Club d'Italia. Le banche dati utilizzate sono espressamente indicate: l'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), gestita dal Ministero dell'interno, da cui possono essere acquisiti composizione del nucleo familiare, dati anagrafici e di residenza dei suoi componenti; il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), tenuto dall'ACI, da cui possono essere rilevati gli autoveicoli e motoveicoli intestati ai componenti del nucleo. Si aggiungono dunque alle fonti già storicamente utilizzate dall'INPS per la precompilata (dati patrimoniali da Anagrafe tributaria, redditi da CU e dichiarazioni, dati previdenziali interni).
Il CAF può ancora compilare una DSU tradizionale dal 2026?
La norma usa l'avverbio “prioritariamente” e non un divieto assoluto. Letteralmente, la presentazione della DSU per il tramite dei CAF avviene prioritariamente in modalità precompilata. Questo significa che la DSU tradizionale resta possibile, ma in via residuale, nei casi in cui la precompilata non sia disponibile (ad esempio per nuove DSU non ancora gestite nel sistema), sia incompleta o per ipotesi tassative che il decreto attuativo dovrà individuare. Il CAF, nella sua attività quotidiana, dovrà partire dalla precompilata, verificarne la correttezza con il cittadino, integrare i dati mancanti e procedere alla DSU tradizionale solo come fallback. La differenza sostanziale è nel flusso di lavoro, non nella struttura giuridica dell'ISEE.
Come si garantisce la protezione dei dati personali nel nuovo flusso?
Il nuovo comma 2-ter prevede espressamente che resti fermo quanto previsto dal D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 per quanto attiene al trattamento dei dati e alle misure di sicurezza. Si tratta del regolamento ISEE storico, che già contiene un quadro articolato di garanzie privacy. A questo si affianca, sul piano generale, il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e il Codice della privacy. Il decreto attuativo che dovrà definire le modalità operative e tecniche è emanato sentito il Garante per la protezione dei dati personali: il legislatore ha voluto un coinvolgimento espresso dell'autorità di vigilanza per assicurare il rispetto dei principi di minimizzazione, finalità e proporzionalità nei flussi di dati tra INPS, Ministero dell'interno e ACI.
Cambia il modo in cui si calcola l'ISEE per le prestazioni sociali?
No. Il comma 209 non incide sulle regole sostanziali di calcolo dell'ISEE, che restano quelle del D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 e delle sue successive modifiche. Le componenti reddituali, patrimoniali (mobiliari e immobiliari), la scala di equivalenza, le maggiorazioni per famiglie numerose e per disabili: tutto resta invariato. La novità riguarda esclusivamente l'acquisizione dei dati e la modalità di presentazione della DSU per il tramite dei CAF. Per le famiglie che richiedono prestazioni ISEE-dipendenti (assegno unico universale, agevolazioni universitarie, bonus, tariffe sociali) non cambia l'importo dell'indicatore né il diritto alle prestazioni, ma il processo per ottenere la dichiarazione sostitutiva unica.