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Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 2545 TER c.c. Riserve indivisibili

In vigore

Sono indivisibili le riserve che per disposizione di legge o dello statuto non possono essere ripartite tra i soci, neppure in caso di scioglimento della società. Le riserve indivisibili possono essere utilizzate per la copertura di perdite solo dopo che sono esaurite le riserve che la società aveva destinato ad operazioni di aumento di capitale e quelle che possono essere ripartite tra i soci in caso di scioglimento della società.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • Le riserve indivisibili non possono essere distribuite ai soci in nessun caso, nemmeno allo scioglimento.
  • L'indivisibilità può derivare dalla legge o dallo statuto della cooperativa.
  • Possono coprire perdite solo in via residuale, dopo l'utilizzo delle altre riserve.
  • Le riserve distribuibili e quelle destinate ad aumenti di capitale devono essere utilizzate per prime.
  • La norma tutela il patrimonio mutualistico della cooperativa nel tempo.

Riserve indivisibili utilizzabili perdite solo dopo esaurimento riserve ordinarie divisibili.

Ratio

L'articolo 2545-ter distingue le riserve indivisibili da quelle divisibili, stabilendo un ordine di priorità nella copertura delle perdite. La ratio è quella di garantire un nucleo patrimoniale stabile e duraturo della cooperativa, sottratto al rischio di distribuzione e alla volatilità della redditività annuale. Le riserve indivisibili rappresentano il patrimonio 'storico' della cooperativa, destinato a perpetuarsi anche dopo lo scioglimento.

Analisi

La norma opera su due livelli: (1) definisce quali riserve sono indivisibili (quelle previste da legge o da statuto con divieto espresso di riparto, neppure al momento dello scioglimento); (2) stabilisce un ordine di utilizzazione secondo il quale le riserve indivisibili possono coprire perdite solo dopo esaurimento di altre due categorie di riserve (quelle destinate ad operazioni di aumento di capitale, e quelle ripartibili tra i soci). Questa cascata proteggeva la riserva indivisibile dalle volatilità di breve termine. La ratio è di natura giusfinanziaria: le riserve indivisibili sono eredità mutualistica che non può essere compromessa dalla gestione di un singolo esercizio negativo.

Quando si applica

L'articolo si applica a tutte le cooperative che mantengono riserve indivisibili secondo legge o statuto. Nel caso di cooperazione agricola, di consumo, di credito o di altro tipo, le riserve indivisibili rappresentano il patrimonio 'intoccabile'. L'applicazione è rilevante in periodi di difficoltà finanziaria, quando la cooperativa deve decidere come imputare le perdite gestioni precedenti.

Connessioni

La norma è strettamente complementare agli articoli 2545-quater (riserva legale minima obbligatoria) e 2545-quinquies (diritto ai dividendi e alle riserve). Insieme costituiscono il quadro della patrimonializzazione cooperativa. L'indivisibilità delle riserve riflette il principio mutualistico per cui la cooperativa ha una funzione che trascende i singoli soci e gli esercizi annuali.

Domande frequenti

Cosa sono le riserve indivisibili nelle cooperative?

Sono riserve che, per legge o per statuto, non possono essere ripartite tra i soci della cooperativa, nemmeno in caso di scioglimento della società. La loro funzione è preservare il patrimonio mutualistico dell'ente nel tempo.

Le riserve indivisibili possono essere usate per coprire le perdite?

Sì, ma solo in via residuale. La norma stabilisce che possono essere utilizzate per la copertura di perdite soltanto dopo aver esaurito le riserve destinate ad aumenti di capitale e quelle ripartibili tra i soci in caso di scioglimento.

Chi stabilisce se una riserva è indivisibile?

L'indivisibilità può derivare direttamente dalla legge, come nel caso delle riserve legali obbligatorie delle cooperative, oppure dallo statuto sociale, che può vincolare ulteriori riserve a tale regime su scelta dei soci fondatori o dell'assemblea.

Cosa succede alle riserve indivisibili in caso di scioglimento della cooperativa?

In caso di scioglimento, le riserve indivisibili non possono essere distribuite ai soci. In linea generale, la normativa di settore prevede che vengano devolute ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.

Le riserve indivisibili influenzano i benefici fiscali della cooperativa?

In linea generale, il rispetto del vincolo di indivisibilità è considerato dalla normativa fiscale come uno dei requisiti che caratterizzano le cooperative a mutualità prevalente, con rilevanza ai fini del riconoscimento dei relativi benefici tributari.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
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