Testo dell'articoloVigente
Art. 611 c.p.p. – Procedimento
Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)
Procedimento
1. La corte provvede sui ricorsi in camera di consiglio. Se non è diversamente stabilito e in deroga a quanto previsto dall’articolo 127, la corte giudica sui motivi, sulle richieste del procuratore generale e sulle memorie senza la partecipazione del procuratore generale e dei difensori. Fino a quindici giorni prima dell’udienza il procuratore generale presenta le sue richieste e tutte le parti possono presentare motivi nuovi, memorie e, fino a cinque giorni prima, memorie di replica. Nei procedimenti da trattare con le forme previste dall’articolo 127 i termini per presentare motivi nuovi e memorie sono ridotti a dieci giorni e i termini per presentare memorie di replica a tre giorni.
1-bis. Nei procedimenti per la decisione sui ricorsi contro le sentenze pronunciate nel dibattimento o ai sensi dell’articolo 442 il procuratore generale e i difensori possono chiedere la trattazione in pubblica udienza. Gli stessi possono chiedere la trattazione in camera di consiglio con la loro partecipazione per la decisione:
a) sui ricorsi per i quali la legge prevede la trattazione con l’osservanza delle forme previste dall’articolo 127;
b) sui ricorsi avverso sentenze pronunciate all’esito di udienza in camera di consiglio senza la partecipazione delle parti, a norma dell’articolo 598-bis, salvo che l’appello abbia avuto esclusivamente per oggetto la specie o la misura della pena, anche con riferimento al giudizio di comparazione fra circostanze, o l’applicabilità delle circostanze attenuanti generiche, di pene sostitutive, della sospensione della pena o della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale.
1-ter. Le richieste di cui al comma 1-bis sono irrevocabili e sono presentate alla cancelleria dal procuratore generale o dal difensore abilitato a norma dell’articolo 613 entro il termine perentorio di venticinque giorni liberi prima dell’udienza ovvero di quindici giorni liberi prima dell’udienza nei procedimenti da trattare con le forme previste dall’articolo 127. Quando ritiene ammissibile la richiesta proposta, la corte dispone che l’udienza si svolga con la partecipazione del procuratore generale e dei difensori. La cancelleria dà avviso del provvedimento al procuratore generale e ai difensori, indicando se il ricorso sarà trattato in udienza pubblica o in camera di consiglio, con le forme previste dall’articolo 127.
1-quater. Negli stessi casi di cui al comma 1-bis, la corte può disporre d’ufficio la trattazione del ricorso in udienza pubblica o in camera di consiglio con la partecipazione del procuratore generale e dei difensori per la rilevanza delle questioni sottoposte al suo esame, dandone comunicazione alle parti mediante l’avviso di fissazione dell’udienza.
1-quinquies. COMMA ABROGATO DAL D.L. 29 GIUGNO 2024, N. 89.
1-sexies. Se ritiene di dare al fatto una definizione giuridica diversa, la corte dispone con ordinanza il rinvio per la trattazione del ricorso in udienza pubblica o in camera di consiglio con la partecipazione delle parti, indicando la ragione del rinvio e dandone comunicazione alle parti con l’avviso di fissazione della nuova udienza.
2. COMMA ABROGATO DALLA L. 26 MARZO 2001, N. 128.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il procedimento in camera di consiglio permette alla Cassazione di decidere senza discussione orale, basandosi su motivi e memorie scritte depositati dalle parti.
Ratio
L'articolo 611 c.p.p. disciplina il procedimento detto 'in camera di consiglio' (o 'in camerale'), cioè la decisione ristretta ai magistrati senza publicità dibattimentale. La ratio è accelerare i procedimenti su questioni che non richiedono contraddittorio orale (ricorsi su questioni di diritto puro, procedimenti sui quali il ricorso è stato dichiarato inammissibile, ecc.). In questo modo si alleggerisce il carico dell'udienza pubblica e si consente una trattazione scritta più curata di questioni teoriche complesse.
Analisi
Il comma 1 specifica che oltre ai casi particolarmente previsti dalla legge, la Corte procede in camera di consiglio per decidere 'su ogni ricorso contro provvedimenti non emessi nel dibattimento', salvo eccezione per sentenze ex art. 442 (giudizio abbreviato). Nella camera di consiglio, il giudizio avviene sui motivi e memorie scritte 'senza intervento dei difensori'. Tutti gli atti e le memoria devono essere scritti. Il comma 2 (abrogato per quel che riguarda una specifica parte) ricorda che se il ricorso è stato richiesto inammissibile e la Corte lo ammette, fissa poi data di udienza pubblica per la decisione nel merito.
Quando si applica
Un ricorso che contesta provvedimenti cautelari, provvedimenti sulle spese, provvedimenti sulla libertà personale (ma non sentenza di primo grado) viene deciso in camera di consiglio. Allo stesso modo, ricorsi su questioni puramente giuridiche complesse, come l'interpretazione di una norma costituzionale o la violazione di una direttiva UE, possono essere decisi in camerale. L'avvocato dell'imputato non parla in aula: contribuisce solo con memorie scritte consegnate nei termini.
Connessioni
L'articolo 611 è collegato all'art. 610 c.p.p. (atti preliminari), che decide se il procedimento è in camerale o in udienza pubblica. Rimandi a: art. 127 c.p.p. (composizione della Corte), art. 442 c.p.p. (giudizio abbreviato), art. 470 e ss. c.p.p. (pubblicità e disciplina delle udienze), art. 523-524 c.p.p. (direzione della discussione). Implicitamente collegato anche a norme sulla rappresentanza processuale (art. 164-165 c.p.p.) e sulla comunicazione (artt. 165-170). La giurisprudenza ha chiarito che la decisione in camerale non pregiudica il diritto di difesa se le memorie sono state depositate regolarmente.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Sempronio ricorre in cassazione contro un provvedimento del tribunale che ha disposto il sequestro preventivo di beni (non è una sentenza di condanna, ma una misura cautelare). Questo ricorso sarà deciso in camera di consiglio. L'avvocato di Sempronio deposita memorie scritte 15 giorni prima della data fissata; il pubblico ministero replica per iscritto. La Corte, in camera di consiglio, delibera annullando il sequestro. Sempronio non ha mai discusso oralmente in aula, tutto è proceduto per scritti.
Caso 2: Caso 2
Mevio ricorre per cassazione su una questione di diritto costituzionale molto astratta: se l'art. 535 c.p.p. (spese di processo) viola il principio di uguaglianza sancito dall'art. 3 Cost. La Corte, ritenendo opportuno decidere la questione in camera di consiglio, fissa il procedimento camerale. Le parti depositano memorie specialistiche e di alto profilo scientifico. La Corte decide che non vi è violazione costituzionale. Tutto avviene scritto; nessuna udienza pubblica.
Domande frequenti
Se il mio ricorso è deciso in camera di consiglio, posso comunque andare in aula?
No, in camera di consiglio non c'è udienza pubblica. Tu e il tuo avvocato non siete presenti in aula. Contribuite solo con documenti scritti (motivi, memorie di replica). La decisione è presa dai magistrati in riunione ristretta.
Come faccio a sapere se il ricorso sarà deciso in camera di consiglio o in udienza pubblica?
L'avviso della cancelleria, notificato almeno 30 giorni prima della data fissata, ti comunicherà se il procedimento sarà in camera di consiglio ovvero in udienza pubblica. Se non vedi scritto 'udienza pubblica', è in camerale.
Se decido che il ricorso deve essere discusso oralmente, posso oppormi alla camera di consiglio?
No, la scelta tra camera di consiglio e udienza pubblica è fatta dal presidente della Cassazione secondo criteri di legge. Però, se hai buone ragioni (testimonianze nuove, fatti controversi), puoi segnalarlo nella memoria, e il presidente valuterà di rinviare a udienza pubblica.
Quante volte posso depositare memorie scritte durante il procedimento camerale?
Fino a 15 giorni prima della data dell'udienza puoi depositare motivi nuovi e memorie. Fino a 5 giorni prima puoi depositare memoria di replica alle memorie dell'altra parte. Dopo il quinto giorno non sono più ammesse memorie.
La decisione in camera di consiglio è meno importante di una decisione in udienza pubblica?
No, ha lo stesso valore e la stessa efficacia. La camera di consiglio è solo una forma procedimentale più snella. Le decisioni della Cassazione in camerale vincola e forma giurisprudenza esattamente come quelle in udienza pubblica.