Art. 611 c.p.p. – Procedimento in Camera di consiglio
In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)
1. Oltre che nei casi particolarmente previsti dalla legge (32, 41, 48, 4289), la Corte procede in camera di consiglio quando deve decidere su ogni ricorso contro provvedimenti non emessi nel dibattimento, fatta eccezione delle sentenze pronunciate a norma dell’art. 442. Se non è diversamente stabilito (311) e in deroga a quanto previsto dall’art. 127, la Corte giudica sui motivi, sulle richieste del procuratore generale e sulle memorie delle altre parti senza intervento dei difensori. Fino a quindici giorni prima dell’udienza (169 att), tutte le parti possono presentare motivi nuovi e memorie e, fino a cinque giorni prima, possono presentare memorie di replica.
2. Abrogato Nello stesso modo la Corte procede quando è stata richiesta la dichiarazione di inammissibilità del ricorso. Se non dichiara l’inammissibilità la Corte fissa la data per la decisione dei ricorso in udienza pubblica.
In sintesi
Il procedimento in camera di consiglio permette alla Cassazione di decidere senza discussione orale, basandosi su motivi e memorie scritte depositati dalle parti.
Ratio
L'articolo 611 c.p.p. disciplina il procedimento detto 'in camera di consiglio' (o 'in camerale'), cioè la decisione ristretta ai magistrati senza publicità dibattimentale. La ratio è accelerare i procedimenti su questioni che non richiedono contraddittorio orale (ricorsi su questioni di diritto puro, procedimenti sui quali il ricorso è stato dichiarato inammissibile, ecc.). In questo modo si alleggerisce il carico dell'udienza pubblica e si consente una trattazione scritta più curata di questioni teoriche complesse.
Analisi
Il comma 1 specifica che oltre ai casi particolarmente previsti dalla legge, la Corte procede in camera di consiglio per decidere 'su ogni ricorso contro provvedimenti non emessi nel dibattimento', salvo eccezione per sentenze ex art. 442 (giudizio abbreviato). Nella camera di consiglio, il giudizio avviene sui motivi e memorie scritte 'senza intervento dei difensori'. Tutti gli atti e le memoria devono essere scritti. Il comma 2 (abrogato per quel che riguarda una specifica parte) ricorda che se il ricorso è stato richiesto inammissibile e la Corte lo ammette, fissa poi data di udienza pubblica per la decisione nel merito.
Quando si applica
Un ricorso che contesta provvedimenti cautelari, provvedimenti sulle spese, provvedimenti sulla libertà personale (ma non sentenza di primo grado) viene deciso in camera di consiglio. Allo stesso modo, ricorsi su questioni puramente giuridiche complesse, come l'interpretazione di una norma costituzionale o la violazione di una direttiva UE, possono essere decisi in camerale. L'avvocato dell'imputato non parla in aula: contribuisce solo con memorie scritte consegnate nei termini.
Connessioni
L'articolo 611 è collegato all'art. 610 c.p.p. (atti preliminari), che decide se il procedimento è in camerale o in udienza pubblica. Rimandi a: art. 127 c.p.p. (composizione della Corte), art. 442 c.p.p. (giudizio abbreviato), art. 470 e ss. c.p.p. (pubblicità e disciplina delle udienze), art. 523-524 c.p.p. (direzione della discussione). Implicitamente collegato anche a norme sulla rappresentanza processuale (art. 164-165 c.p.p.) e sulla comunicazione (artt. 165-170). La giurisprudenza ha chiarito che la decisione in camerale non pregiudica il diritto di difesa se le memorie sono state depositate regolarmente.
Domande frequenti
Se il mio ricorso è deciso in camera di consiglio, posso comunque andare in aula?
No, in camera di consiglio non c'è udienza pubblica. Tu e il tuo avvocato non siete presenti in aula. Contribuite solo con documenti scritti (motivi, memorie di replica). La decisione è presa dai magistrati in riunione ristretta.
Come faccio a sapere se il ricorso sarà deciso in camera di consiglio o in udienza pubblica?
L'avviso della cancelleria, notificato almeno 30 giorni prima della data fissata, ti comunicherà se il procedimento sarà in camera di consiglio ovvero in udienza pubblica. Se non vedi scritto 'udienza pubblica', è in camerale.
Se decido che il ricorso deve essere discusso oralmente, posso oppormi alla camera di consiglio?
No, la scelta tra camera di consiglio e udienza pubblica è fatta dal presidente della Cassazione secondo criteri di legge. Però, se hai buone ragioni (testimonianze nuove, fatti controversi), puoi segnalarlo nella memoria, e il presidente valuterà di rinviare a udienza pubblica.
Quante volte posso depositare memorie scritte durante il procedimento camerale?
Fino a 15 giorni prima della data dell'udienza puoi depositare motivi nuovi e memorie. Fino a 5 giorni prima puoi depositare memoria di replica alle memorie dell'altra parte. Dopo il quinto giorno non sono più ammesse memorie.
La decisione in camera di consiglio è meno importante di una decisione in udienza pubblica?
No, ha lo stesso valore e la stessa efficacia. La camera di consiglio è solo una forma procedimentale più snella. Le decisioni della Cassazione in camerale vincola e forma giurisprudenza esattamente come quelle in udienza pubblica.