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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 472 c.p.p. – Casi in cui si procede a porte chiuse

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Il giudice dispone che il dibattimento o alcuni atti di esso si svolgano a porte chiuse quando la pubblicità può nuocere al buon costume ovvero, se vi è richiesta dell’autorità competente, quando la pubblicità può comportare la diffusione di notizie da mantenere segrete nell’interesse dello Stato.

2. Su richiesta dell’interessato, il giudice dispone che si proceda a porte chiuse all’assunzione di prove che possono causare pregiudizio alla riservatezza dei testimoni ovvero delle parti private un ordine a fatti che non costituiscono oggetto dell’imputazione. Quando l’interessato è assente o estraneo al processo, il giudice provvede di ufficio.

3. Il giudice dispone altresì che il dibattimento o alcuni atti di esso si svolgano a porte chiuse quando la pubblicità può nuocere alla pubblica igiene, quando avvengono da parte del pubblico manifestazioni che turbano il regolare svolgimento delle udienze ovvero quando è necessario salvaguardare la sicurezza di testimoni o di imputati.

4. Il giudice può disporre che avvenga a porte chiuse l’esame dei minorenni.

In sintesi

  • Il giudice ordina porte chiuse se la pubblicità nuoce al buon costume o alla diffusione di segreti di Stato
  • Su richiesta dell'interessato, procede a porte chiuse se la prova minaccia riservatezza di testimoni o privacy
  • Giudice provvede di ufficio se l'interessato è assente
  • Porte chiuse eccezionali per proteggere minori durante esame, igiene pubblica, disordini pubblici, sicurezza testimoni/imputati
  • Decisione è motivata e comunicata alle parti

Porte chiuse eccezionali: il giudice può disporre dibattimento a porte chiuse per proteggere buon costume, segreti di Stato, riservatezza testimoni.

Ratio

La pubblicità è un principio costituzionale, ma ha limiti. Un dibattimento su crimini sessuali contro minori se pubblico creerebbe trauma. Un processo su attacchi terroristici se pubblicizzasse metodi causerebbe danni di sicurezza. La norma riconosce che in situazioni eccezionali la porta chiusa protegge interessi prevalenti (dignità, sicurezza nazionale, protezione infanzia) pur mantenendo il controllo giudiziario sugli atti.

Analisi

L'articolo 472 articola quattro ipotesi. La prima (comma 1) riguarda il 'buon costume' (moralità pubblica, decenza) e 'segreti di Stato' (informazioni critiche per sicurezza nazionale). La seconda (comma 2) è su richiesta dell'interessato per proteggere riservatezza di testimoni e parti 'in ordine a fatti che non costituiscono oggetto dell'imputazione' (gossip irrilevante). Il giudice provvede di ufficio se l'interessato non può richiedere (minore, incapace, assente). La terza (comma 3) aggiunge ipotesi supplementari: igiene pubblica (malattie infettive), disordini pubblici manifestazioni violente, sicurezza di testimoni/imputati (rischio ritorsioni). La quarta (comma 4) specificamente permette al giudice di escludere il pubblico durante l'esame di minorenni. Ogni decisione di porte chiuse deve essere motivata.

Quando si applica

Tizio è imputato di pedofilia. La vittima, una bambina di 10 anni, deve deporre. Il giudice dispone immediatamente porte chiuse durante il suo esame per proteggerla psicologicamente. La stampa non può assistere a quella sezione. Caio è imputato di spionaggio industriale ai danni dello Stato. Il PM chiede porte chiuse per la discussione di documenti classificati. Il giudice la accoglie, considerato che la diffusione dei segreti tecnici nuocerebbe alla sicurezza nazionale. Sempronio è vittima di un reato sessuale. Su sua richiesta, il giudice dispone che la sua deposizione avvenga a porte chiuse, sebbene il reato sia pubblico: vuol proteggere la sua intimità morale e la sua privacy.

Connessioni

Rimanda agli articoli 471 (regola di pubblicità), 210 (persone diverse da imputato e testimoni protetti), 194 (testimoni minori), 90 (persona offesa), 127 Costituzione (diritto pubblico), direttive CEDU su protezione infanzia.

Domande frequenti

Che cosa significa esattamente 'buon costume'?

Sono questioni di moralità pubblica: crimini sessuali, umiliazioni, questioni di igiene o decenza che se pubblicate minerebbero il senso civico della comunità.

Se il giudice dispone porte chiuse, ci sono comunque regole di contraddittorio?

Sì, assolutamente. Le parti hanno diritto a sentire le prove e controbattere, anche a porte chiuse. La riservatezza non riduce il diritto di difesa.

Chi decide se procede a porte chiuse per proteggere un testimone?

Il giudice. Il testimone può richiederlo, ma è il giudice che valuta se la richiesta è ragionevole. Se il giudice nega, il testimone può comunque deporre a voce aperta.

Posso ricorrere se il giudice mi ordina di uscire dall'aula?

Durante il processo, puoi protestare verbalmente. Dopo la sentenza, se ritieni che l'esclusione abbia violato il tuo diritto a processo pubblico, puoi ricorrere in cassazione.

Se un testimone è protetto per motivi di sicurezza, come ascolta la controreplica?

Dipende dall'ordine del giudice. Se è in videoconferenza da luogo protetto, sente le domande dal suo schermo. Se è a porte chiuse, il pubblico è escluso ma le parti sono presenti.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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