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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 201 c.p.p. – Segreto di ufficio

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Salvi i casi in cui hanno l’obbligo di riferirne all’autorità giudiziaria (331), i pubblici ufficiali (357 c.p.), i pubblici impiegati e gli incaricati di un pubblico servizio (358 c.p.) hanno l’obbligo di astenersi dal deporre (204) su fatti conosciuti per ragioni del loro ufficio che devono rimanere segreti (326 c.p.).

2. Si applicano le disposizioni dell’art. 200 commi 2 e 3.

In sintesi

  • Pubblici ufficiali, impiegati e incaricati di servizio pubblico hanno obbligo di astensione dalla deposizione
  • L'obbligo opera solo per fatti conosciuti per ragioni dell'ufficio che devono rimanere segreti
  • Non si applica ai casi dove scatta l'obbligo di riferire all'autorità giudiziaria (art. 331 cpp)
  • Vale il regime generale dell'art. 200 commi 2 e 3 cpp

I pubblici ufficiali e impiegati devono astenersi dal deporre su fatti conosciuti per ragioni d'ufficio che rimangono segreti.

Ratio

La norma protegge il funzionamento della pubblica amministrazione riconoscendo che alcuni segreti d'ufficio sono necessari per mantenere l'efficienza e la riservatezza dell'amministrazione. Contemporaneamente, limita l'obbligo di astensione ai soli fatti che devono effettivamente rimanere segreti, non a tutti i fatti conosciuti nell'esercizio delle funzioni.

Analisi

L'articolo si articola in due commi. Il primo estende l'obbligo di astensione ai pubblici ufficiali, impiegati e incaricati di servizio pubblico (categorie definite nel Codice penale agli artt. 357-358), ma lo subordina a due condizioni cumulative: che il fatto sia conosciuto per ragioni dell'ufficio e che debba rimanere segreto. Il comma 2 rinvia alle disposizioni generali dell'art. 200 commi 2 e 3, che disciplinano le modalità di dichiarazione del segreto.

Quando si applica

La norma trova applicazione quando un pubblico ufficiale viene chiamato a deporre come testimone in un procedimento penale e tenta di opporsi sulla base del segreto d'ufficio. Esempi: funzionario di polizia giudiziaria che conosce segreti di indagine in corso, impiegato di ministero che conosce verbali riservati di conferenze tra istituzioni, addetto di struttura penitenziaria che conosce dati sensibili su detenuti.

Connessioni

L'articolo 201 si collega agli artt. 331 cpp (obbligo di riferire all'autorità giudiziaria), 200 cpp (segreto dei testimoni genericamente), 204 cpp (esclusione del segreto per reati costituzionali), 326 cp (accenno a segreti professionali), 204 cpp. Rinvia inoltre al regime del segreto di Stato secondo la L. 124/2007.

Domande frequenti

Se sono un impiegato pubblico e mi citano come testimone, devo deporre per forza?

No, se i fatti su cui debbono testimoniate riguardano segreti d'ufficio che devono essere mantenuti. Dovete dichiararlo al giudice invocando l'art. 201 cpp e motivare il segreto. Il giudice valuta se la riservatezza è effettivamente dovuta.

Cosa succede se rifiuto di rispondere senza una base legale?

Se vi rifiutate di deporre senza fondamento in un segreto legittimo, il giudice vi avvertirà formalmente. Se persistete nel rifiuto, gli atti vengono trasmessi al pubblico ministero che potrà procedere per falso o reticenza secondo la legge.

Il segreto d'ufficio copre anche informazioni da fonti confidenziali?

Sì, il segreto d'ufficio protegge anche l'identità di informatori e confidenti quando è necessario mantenerla. Tuttavia il giudice valuta il bilanciamento tra il diritto alla difesa dell'imputato e la necessità di mantenere il segreto.

Posso deporre su una parte dei fatti e invocare il segreto su altri?

Sì, potete fornire una deposizione parziale. Deponete su tutti i fatti che non sono coperti da segreto d'ufficio e dichiarate la segretezza solo per le parti che rientrano nella protezione legale.

Chi decide se il segreto d'ufficio è veramente necessario?

È il giudice che valuta la fondatezza dell'eccezione di segreto. Se non siete convinti della sua decisione, potete ricorrere in appello contestando il rigetto dell'eccezione di segretezza.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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