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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 174 c.p.p. – Prolungamento dei termini di comparizione

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Se la residenza dell’imputato risultante dagli atti ovvero il domicilio dichiarato o eletto a norma dell’art. 161 è fuori del comune nel quale ha sede l’autorità giudiziaria procedente, il termine per comparire è prolungato del numero di giorni necessari per il viaggio. Il prolungamento è di un giorno ogni cinquecento chilometri di distanza, quando è possibile l’uso dei mezzi pubblici di trasporto e di un giorno ogni cento chilometri negli altri casi. Lo stesso prolungamento ha luogo per gli imputati detenuti o internati fuori del comune predetto. In ogni caso il prolungamento del termine non può essere superiore a tre giorni. Per l’imputato residente all’estero (169) il prolungamento del termine è stabilito dall’autorità giudiziaria, tenendo conto della distanza e dei mezzi di comunicazione utilizzabili.

2. Le stesse disposizioni si applicano quando si tratta di termine stabilito per la presentazione di ogni altra persona per la quale l’autorità procedente emette ordine o invito.

In sintesi

  • Prolungamento automatico del termine per distanza territoriale da sede giudice
  • Un giorno ogni 500 km con trasporti pubblici, ogni 100 km senza
  • Prolungamento massimo tre giorni comunque
  • Per estero, prolungamento valutato singolarmente da giudice

Se l'imputato abita lontano dalla sede dell'autorità giudiziaria, il termine per comparire è prolungato automaticamente in base alla distanza: un giorno ogni 500 km con trasporti pubblici, ogni 100 km senza.

Ratio

La norma garantisce equità territoriale del processo penale. Imporre il medesimo termine a imputato residente a Roma che a imputato residente in Sicilia violerebbe il diritto di difesa. Il calcolo basato su distanza e mezzi di trasporto consente stima realistica del tempo necessario per raggiungere la sede giudiziaria, preservando certezza (proroga automatica, senza istanza) e ragionevolezza (tre giorni massimi).

L'applicazione anche agli imputati detenuti riconosce l'esigenza di trasporto da carceri distant.

Analisi

Il comma 1 distingue due ipotesi: distanza da comune della residenza/domicilio dell'imputato al comune dove ha sede l'autorità giudiziaria. Trasporti pubblici disponibili (aerei, treni, autobus): proroga di un giorno ogni 500 km. Assenza di trasporti pubblici agevoli (zone montane, rurali): proroga di un giorno ogni 100 km (misura più favorevole). In ogni caso, il prolungamento non può superare tre giorni, anche se la distanza sarebbe maggiore. Per imputato residente all'estero (art. 169), la proroga è stabilita caso per caso dal giudice. Il comma 2 estende la disciplina a termini per presentazione di altri soggetti (testimoni, periti, parti civili, ecc.) per i quali il PM o il giudice emetta ordine o invito.

Quando si applica

Ogni volta che un imputato riceve citazione a giudizio, convocazione per udienza preliminare, invito a eleggere domicilio. Frequente nei procedimenti dove l'imputato abita in circondario diverso da quello del tribunale competente. Applicabile anche ai ricorsi in Cassazione quando il ricorrente abita lontano da Roma (sede Cassazione).

Connessioni

Richiama art. 172 c.p.p. (regole generali computo), 161 c.p.p. (elezione di domicilio), 169 c.p.p. (notificazioni all'estero), 428 c.p.p. (termini nella prima udienza), 441 c.p.p. (giudizio dibattimentale).

Coordinato anche con art. 585 c.p.p. (ricorso in Cassazione, dove non si applica proroga per distanza).

Domande frequenti

Come si calcola la proroga del termine per distanza?

Un giorno per ogni 500 km se disponibili trasporti pubblici, un giorno per ogni 100 km senza. Il massimo è sempre tre giorni comunque.

La proroga per distanza si deve chiedere al giudice o è automatica?

È automatica. Non occorre istanza. Il cancelliere computa il termine prolungato al momento della notificazione.

Se l'imputato abita nel medesimo comune del tribunale, ha proroga?

No. La proroga si applica solo se la residenza è fuori del comune dove ha sede l'autorità giudiziaria.

Per imputato all'estero, come si calcola la proroga?

Il giudice la decide caso per caso, tenendo conto della distanza dal paese estero dove risiede e dei mezzi di comunicazione disponibili.

Si applica la proroga per distanza anche nei ricorsi in Cassazione?

No. I ricorsi in Cassazione hanno termine fisso di 30 giorni senza proroga per distanza, indipendentemente da dove risiede il ricorrente.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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