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Art. 58 c.p.p. – Disponibilità della polizia giudiziaria
In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)
1. Ogni procura della Repubblica dispone della rispettiva sezione (56); la procura generale presso la Corte di Appello dispone di tutte le sezioni istituite nel distretto.
2. Le attività di polizia giudiziaria per i giudici del distretto sono svolte dalla sezione istituita presso la corrispondente procura della Repubblica.
3. L’autorità giudiziaria si avvale direttamente del personale delle sezioni a norma dei commi 1 e 2 e può altresì avvalersi di ogni servizio o altro organo di polizia giudiziaria.
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In sintesi
Ogni procura della Repubblica dispone della propria sezione di polizia giudiziaria. Attività investigative per i giudici sono condotte da sezioni delle rispettive procure.
Ratio
L'articolo 58 disegna il modello organizzativo delle sezioni di polizia giudiziaria, risolvendo il problema dell'attribuzione funzionale: ogni procura ha una 'sua' sezione, garantendo verticalità decisionale e coordinamento stabile con il PM. La procura generale assicura visione d'insieme per il distretto (Corte d'Appello). Ciò centralizza le investigazioni nella magistratura inquirente e riduce il rischio di duplicazioni o conflitti fra uffici giudiziari.
Analisi
Il comma 1 stabilisce disponibilità esclusiva: procura dispone della sezione presso di sé (non condivisa con altri uffici). La procura generale accorpa tutte le sezioni distrettuali sotto suo coordinamento: se il PM di Milano apre inchiesta e il PM di Como scopre ricollegamenti, la procura generale può coordinare. Il comma 2 chiarisce la regola per giudici: attività investigative per tribunale ordinario sono svolte da sezione presso procura dello stesso tribunale, non ad arbitrio. Comma 3: l'autorità giudiziaria (procura, GIP, GUP) si avvale 'direttamente' della sezione (rapporto privilegiato), ma può anche delegare a servizi di Finanza, Carabinieri, Polizia, vigili urbani diversi dalla sezione, purché sempre subordinati al magistrato.
Quando si applica
Tizio, PM a Milano, ha automaticamente sezione PG presso procura milanese. Per inchiesta su Caio (sospetto riciclaggio), Tizio ordina a sezione Milano. Se Sempronio, PM a Como, scopre che Caio è collegato a banda comese, Sempronio non tocca sezione Milano: coordina con Tizio. Ma se Mevio, giudice a Varese, ha bisogno indagini, le chiede a sezione presso procura Varese (non Milano), anche se PM Milano titolare procedimento iniziale.
Connessioni
Art. 56 (funzioni, subordinazione), art. 59 (responsabilità ufficiale preposto). Art. 294, 364, 388, 391 (interrogatori, perquisizioni: sempre con sezione della procura competente). Art. 330 CPP (comunicazione notizia di reato: procura titolare riceve e sceglie sua sezione). Ordinamento degli uffici giudiziari (D.L. 155/2013): descrive composizione geografica procure e sezioni.
Domande frequenti
Se il mio procedimento è a Milano, può investigare la polizia di Napoli?
Sì, ma sotto direzione del PM Milano. Sezione Milano è la struttura 'propria', ma magistrato può ordinare a qualsiasi servizio di PG (CC, Finanza, Polizia Napoli). Importante è il controllo del PM titolare, non la vicinanza geografica della sezione.
Cosa fa la procura generale? Ha sezioni proprie?
La procura generale (presso Corte Appello) coordina tutte le sezioni del distretto e le dirige per procedimenti ad alta complessità (criminalità organizzata, frode di rilievo). Sì, ha sezioni proprie presso il distretto (non ogni procura ordinaria).
Se un giudice chiede indagini, chi le conduce?
La sezione della procura competente per territorio. Se il giudice di Bologna chiede indagini, comanda sezione Bologna. Se la sezione Bologna è esaurita, il magistrato può delegare a altro servizio, ma solo su sua autorità e coordinamento.
Posso scegliere quale sezione investighi il mio caso?
No. Non sei tu a scegliere: è il PM titolare del procedimento. Se denunci a Bologna, la procura Bologna decide se indagare con sua sezione o altra forza, sempre sotto sua direzione.
La sezione è soltanto una struttura amministrativa?
No. È personale specializzato di PG permanente presso procura, con formazione investigativa avanzata. Conosce magistrati, coordinamento, norme procedurali. Non è intercambiabile con squadra casuale di carabinieri mandati da fuori.
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