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Testo dell'articoloVigente
Art. 240 C.d.S. – Entrata in vigore delle norme del presente codice
Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)
1. Le norme del presente codice entrano in vigore il 1 gennaio 1993.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 30 aprile 1992 Il Presidente supplente della Repubblica SPADOLINI ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri PRANDINI, Ministro dei lavori pubblici BERNINI, Ministro dei trasporti SCOTTI, Ministro dell’interno MARTELLI, Ministro di grazia e giustizia ROGNONI, Ministro della difesa FORMICA, Ministro delle finanze CARLI, Ministro del tesoro MISASI, Ministro della pubblica istruzione GORIA, Ministro dell’agricoltura e delle foreste RUFFOLO, Ministro dell’ambiente CONTE, Ministro per i problemi delle aree urbane Visto, il Guardasigilli: MARTELLI
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 240 del Codice della Strada stabilisce che le norme del D.Lgs. 285/1992 sono entrate in vigore il 1° gennaio 1993.
Ratio
L'articolo 240 del Codice della Strada svolge una funzione tecnico-formale essenziale: determina il momento a partire dal quale il D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, ha acquistato efficacia giuridica vincolante per tutti i consociati. La norma risponde all'esigenza, comune a ogni corpus normativo di ampia portata, di individuare con precisione il dies a quo dell'applicazione, evitando incertezze interpretative sul regime transitorio tra vecchia e nuova disciplina. Il Codice della Strada del 1992 ha sostituito integralmente il precedente Codice della Strada del 1959 (D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393), introducendo un impianto organico e moderno sulla sicurezza della circolazione stradale, sulla classificazione dei veicoli, sulle sanzioni amministrative e penali e sull'organizzazione della polizia stradale.
Analisi
Il testo dell'articolo si compone di un unico comma, di assoluta linearità: «Le norme del presente codice entrano in vigore il 1° gennaio 1993». La scelta della data del 1° gennaio, coincidente con l'inizio dell'anno solare, è tipica del legislatore italiano quando vuole conferire alle nuove regole un'entrata in vigore differita e ordinata rispetto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, lasciando agli operatori del settore, forze dell'ordine, enti locali, automobilisti, imprese di trasporto, il tempo necessario per adeguarsi. Il D.Lgs. 285/1992 fu pubblicato nella G.U. n. 114 del 18 maggio 1992 (supplemento ordinario), con un periodo di vacatio legis di circa sette mesi. Il regolamento di esecuzione (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495) fu emanato contestualmente e anch'esso entrò in vigore il 1° gennaio 1993.
Quando si applica
L'articolo 240 ha oggi rilevanza prevalentemente storica e intertemporale. Trova applicazione concreta ogniqualvolta occorra stabilire quale disciplina, quella del vecchio codice del 1959 o quella del nuovo codice del 1992, sia applicabile a fatti o situazioni verificatisi nel periodo a cavallo tra il 1992 e il 1993. In sede di contenzioso amministrativo, ad esempio, se un'infrazione stradale è stata accertata nel dicembre 1992, si applica ancora la normativa previgente; se invece l'accertamento riguarda fatti successivi al 31 dicembre 1992, trova applicazione il D.Lgs. 285/1992. Analogamente, i giudici penali chiamati a valutare reati stradali commessi in quel periodo di transizione devono far riferimento alla data del 1° gennaio 1993 come spartiacque normativo.
Connessioni
L'articolo 240 si collega idealmente all'articolo 1 del Codice della Strada, che definisce l'oggetto e le finalità del codice, e all'articolo 239, che disciplina le abrogazioni delle norme previgenti. Il combinato disposto degli articoli 239 e 240 definisce il quadro completo della transizione normativa: il 239 individua cosa viene abrogato, il 240 stabilisce da quando. Rileva inoltre il D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), che ha la stessa data di entrata in vigore. Sul piano del diritto intertemporale, si richiamano i principi generali di cui alle disposizioni sulla legge in generale (art. 11 delle preleggi al codice civile) in tema di irretroattività della legge e di successione di norme nel tempo.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio riceve nel febbraio 1993 una cartella esattoriale relativa a una sanzione per eccesso di velocità contestata il 28 dicembre 1992. Il suo legale, l'avvocato Caio, eccepisce che il verbale fa riferimento ad alcune disposizioni del nuovo Codice della Strada, mentre l'infrazione è avvenuta prima del 1° gennaio 1993, data di entrata in vigore del D.Lgs. 285/1992. Il giudice di pace, applicando l'articolo 240 C.d.S. e il principio di irretroattività di cui all'art. 11 delle preleggi, accoglie l'eccezione: all'infrazione commessa il 28 dicembre 1992 si applica il vecchio codice del 1959, con le relative sanzioni previgenti, e non quelle più severe del nuovo codice.
Caso 2: Caso 2
Sempronio, titolare di un'impresa di autotrasporto, contesta un'ispezione effettuata dalla polizia stradale il 3 gennaio 1993 su uno dei suoi veicoli, sostenendo che la normativa applicata dagli agenti fosse ancora quella del D.P.R. 393/1959. Mevio, il consulente legale dell'impresa, chiarisce che, in forza dell'articolo 240 del Codice della Strada, dal 1° gennaio 1993 è pienamente vigente il D.Lgs. 285/1992 e il relativo regolamento di attuazione D.P.R. 495/1992: l'ispezione del 3 gennaio 1993 ricade quindi interamente sotto la nuova disciplina, e il ricorso di Sempronio viene rigettato.
Domande frequenti
Da quando è entrato in vigore il Codice della Strada attuale?
Il Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285) è entrato in vigore il 1° gennaio 1993, come stabilito espressamente dall'articolo 240.
Quale codice si applicava alle infrazioni stradali commesse prima del 1° gennaio 1993?
Per le infrazioni commesse fino al 31 dicembre 1992 si applica il vecchio Codice della Strada del 1959 (D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393), ormai abrogato dal D.Lgs. 285/1992.
Perché l'entrata in vigore è stata fissata al 1° gennaio 1993 e non alla data di pubblicazione?
Il legislatore ha scelto una vacatio legis di circa sette mesi (dalla pubblicazione in G.U. nel maggio 1992) per consentire agli operatori, enti locali, forze dell'ordine, privati, di adeguarsi alla nuova disciplina prima che diventasse obbligatoria.
L'articolo 240 C.d.S. ha ancora una qualche rilevanza pratica oggi?
Ha rilevanza prevalentemente storica e intertemporale: serve a risolvere questioni su quale normativa fosse applicabile a fatti accaduti tra il 1992 e il 1993. In controversie civili o penali che riguardano quel periodo, l'articolo 240 è il punto di riferimento per stabilire il regime giuridico applicabile.
Il regolamento di esecuzione del Codice della Strada è entrato in vigore nello stesso giorno?
Sì. Il D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada) è anch'esso entrato in vigore il 1° gennaio 1993, contestualmente alle disposizioni del codice che attua.
Fonti consultate: 1 fonte verificate