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Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 240 C.d.S. – Entrata in vigore delle norme del presente codice

In vigore dal 1° gennaio 1993 (D.Lgs. 285/1992)

1. Le norme del presente codice entrano in vigore il 1° gennaio 1993.

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In sintesi

  • Fissa al 1° gennaio 1993 la data di entrata in vigore dell'intero Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992).
  • Segna la transizione dal vecchio codice (D.P.R. 393/1959) al nuovo impianto normativo sulla circolazione stradale.
  • Ha valenza transitoria e storica: oggi rileva per risolvere questioni di diritto intertemporale su fatti accaduti a cavallo del 1992-1993.
  • La norma non ha contenuto precettivo autonomo, ma chiude il codice con una disposizione tecnica di coordinamento temporale.

L'articolo 240 del Codice della Strada stabilisce che le norme del D.Lgs. 285/1992 sono entrate in vigore il 1° gennaio 1993.

Ratio

L'articolo 240 del Codice della Strada svolge una funzione tecnico-formale essenziale: determina il momento a partire dal quale il D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, ha acquistato efficacia giuridica vincolante per tutti i consociati. La norma risponde all'esigenza, comune a ogni corpus normativo di ampia portata, di individuare con precisione il dies a quo dell'applicazione, evitando incertezze interpretative sul regime transitorio tra vecchia e nuova disciplina. Il Codice della Strada del 1992 ha sostituito integralmente il precedente Codice della Strada del 1959 (D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393), introducendo un impianto organico e moderno sulla sicurezza della circolazione stradale, sulla classificazione dei veicoli, sulle sanzioni amministrative e penali e sull'organizzazione della polizia stradale.

Analisi

Il testo dell'articolo si compone di un unico comma, di assoluta linearità: «Le norme del presente codice entrano in vigore il 1° gennaio 1993». La scelta della data del 1° gennaio, coincidente con l'inizio dell'anno solare, è tipica del legislatore italiano quando vuole conferire alle nuove regole un'entrata in vigore differita e ordinata rispetto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, lasciando agli operatori del settore — forze dell'ordine, enti locali, automobilisti, imprese di trasporto — il tempo necessario per adeguarsi. Il D.Lgs. 285/1992 fu pubblicato nella G.U. n. 114 del 18 maggio 1992 (supplemento ordinario), con un periodo di vacatio legis di circa sette mesi. Il regolamento di esecuzione (D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495) fu emanato contestualmente e anch'esso entrò in vigore il 1° gennaio 1993.

Quando si applica

L'articolo 240 ha oggi rilevanza prevalentemente storica e intertemporale. Trova applicazione concreta ogniqualvolta occorra stabilire quale disciplina — quella del vecchio codice del 1959 o quella del nuovo codice del 1992 — sia applicabile a fatti o situazioni verificatisi nel periodo a cavallo tra il 1992 e il 1993. In sede di contenzioso amministrativo, ad esempio, se un'infrazione stradale è stata accertata nel dicembre 1992, si applica ancora la normativa previgente; se invece l'accertamento riguarda fatti successivi al 31 dicembre 1992, trova applicazione il D.Lgs. 285/1992. Analogamente, i giudici penali chiamati a valutare reati stradali commessi in quel periodo di transizione devono far riferimento alla data del 1° gennaio 1993 come spartiacque normativo.

Connessioni

L'articolo 240 si collega idealmente all'articolo 1 del Codice della Strada, che definisce l'oggetto e le finalità del codice, e all'articolo 239, che disciplina le abrogazioni delle norme previgenti. Il combinato disposto degli articoli 239 e 240 definisce il quadro completo della transizione normativa: il 239 individua cosa viene abrogato, il 240 stabilisce da quando. Rileva inoltre il D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), che ha la stessa data di entrata in vigore. Sul piano del diritto intertemporale, si richiamano i principi generali di cui alle disposizioni sulla legge in generale (art. 11 delle preleggi al codice civile) in tema di irretroattività della legge e di successione di norme nel tempo.

Domande frequenti

Da quando è entrato in vigore il Codice della Strada attuale?

Il Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285) è entrato in vigore il 1° gennaio 1993, come stabilito espressamente dall'articolo 240.

Quale codice si applicava alle infrazioni stradali commesse prima del 1° gennaio 1993?

Per le infrazioni commesse fino al 31 dicembre 1992 si applica il vecchio Codice della Strada del 1959 (D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393), ormai abrogato dal D.Lgs. 285/1992.

Perché l'entrata in vigore è stata fissata al 1° gennaio 1993 e non alla data di pubblicazione?

Il legislatore ha scelto una vacatio legis di circa sette mesi (dalla pubblicazione in G.U. nel maggio 1992) per consentire agli operatori — enti locali, forze dell'ordine, privati — di adeguarsi alla nuova disciplina prima che diventasse obbligatoria.

L'articolo 240 C.d.S. ha ancora una qualche rilevanza pratica oggi?

Ha rilevanza prevalentemente storica e intertemporale: serve a risolvere questioni su quale normativa fosse applicabile a fatti accaduti tra il 1992 e il 1993. In controversie civili o penali che riguardano quel periodo, l'articolo 240 è il punto di riferimento per stabilire il regime giuridico applicabile.

Il regolamento di esecuzione del Codice della Strada è entrato in vigore nello stesso giorno?

Sì. Il D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada) è anch'esso entrato in vigore il 1° gennaio 1993, contestualmente alle disposizioni del codice che attua.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
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