Modelli e contratti

Incarico di Mediazione per la Vendita Immobiliare

Documenti aggiornati a maggio 2026


Come funziona il generatore dell’incarico di vendita immobiliare

Questo strumento redige l’incarico di mediazione per la vendita di un immobile (il mandato a vendere) a norma degli artt. 1754 e 1755 del Codice civile e della L. 39/1989. Scegli se conferirlo in esclusiva o senza esclusiva, indica il prezzo richiesto, la provvigione in percentuale e la durata: lo strumento calcola in automatico la provvigione e l’IVA e adatta le clausole.

Il documento disciplina il regime di esclusiva, la durata senza rinnovo tacito, il diritto alla provvigione (art. 1755 c.c.) anche per gli affari conclusi dopo la scadenza con persone procurate dal mediatore, gli obblighi di correttezza (art. 1759), gli adempimenti antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) e, quando l’incarico è firmato fuori dai locali, il recesso di 14 giorni del consumatore (D.Lgs. 206/2005). Scarichi in Word o PDF, tutto nel browser.

Incarico di vendita immobiliare: natura e funzione

L’incarico di vendita è il contratto con cui un proprietario affida a un agente immobiliare il compito di reperire un acquirente per il proprio immobile. L’attività di mediazione è disciplinata dagli artt. 1754 e seguenti del Codice civile: il mediatore mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza. Il documento serve a definire i termini dell’incarico, il prezzo richiesto, la durata e la provvigione spettante all’agente.

Esclusiva, durata e provvigione

L’incarico può essere in esclusiva — il proprietario si impegna a non rivolgersi ad altri agenti e talvolta a non vendere direttamente — oppure non esclusivo. È centrale fissare con chiarezza la durata e le condizioni di rinnovo: un rinnovo tacito non adeguatamente evidenziato può risultare vessatorio nei confronti del proprietario consumatore. Va indicato il prezzo di vendita richiesto e la misura della provvigione, che per legge spetta al mediatore quando l’affare è concluso per effetto del suo intervento. Conviene precisare quando la provvigione è dovuta, in genere alla conclusione del contratto preliminare o dell’accettazione della proposta.

Forma, tutele ed errori da evitare

Quando il proprietario agisce come consumatore, le clausole vanno redatte in modo trasparente e quelle potenzialmente squilibrate richiedono particolare attenzione. Il mediatore, per avere diritto alla provvigione, deve di regola essere iscritto negli appositi registri. È opportuno disciplinare il diritto di recesso, l’ipotesi in cui il proprietario venda autonomamente durante l’esclusiva e la sorte della provvigione se l’acquirente è stato comunque procurato dall’agente. Errori frequenti: durate eccessive con rinnovo automatico poco chiaro, provvigione non quantificata, mancata indicazione del momento in cui matura il compenso, e assenza di una clausola sulla vendita diretta. Il fac-simile ha valore informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista.