Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 199 c.p.p. – Facoltà di astensione dei prossimi congiunti

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Facoltà di astensione dei prossimi congiunti

1. I prossimi congiunti dell’imputato non sono obbligati a deporre.

Devono tuttavia deporre quando hanno presentato denuncia, querela o istanza ovvero essi o un loro prossimo congiunto sono offesi dal reato.

2. Il giudice, a pena di nullità, avvisa le persone predette della facoltà di astenersi chiedendo loro se intendono avvalersene.

3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche a chi è legato all’imputato da vincolo di adozione. Si applicano inoltre, limitatamente ai fatti verificatisi o appresi dall’imputato durante la convivenza coniugale o derivante da un’unione civile tra persone dello stesso sesso :

a) a chi, pur non essendo coniuge dell’imputato, come tale conviva o abbia convissuto con esso;

b) al coniuge separato dell’imputato;

c) alla persona nei cui confronti sia intervenuta sentenza di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio o dell’unione civile tra persone dello stesso sesso contratti con l’imputato .

In sintesi

  • Diritto di astensione per i prossimi congiunti dell'imputato, definiti dall'articolo 304 comma 4 c.p.
  • Eccezioni: sono obbligati a deporre se hanno presentato denuncia, querela, istanza o se sono offesi dal reato.
  • Il giudice deve avvisare della facoltà di astenersi a pena di nullità dell'atto.
  • La norma si estende al coniuge separato, a chi convive o ha convissuto, e alle persone interessate da sentenza di annullamento del matrimonio, limitatamente ai fatti della convivenza.
Indice dei contenuti

I prossimi congiunti dell'imputato hanno facoltà di astenersi dalla testimonianza, salvo abbiano presentato denuncia, querela o siano offesi dal reato medesimo.

Ratio

L'articolo 199 riconosce un conflitto di interessi fondamentale: chiedere al familiare stretto dell'imputato di testimoniare contro quest'ultimo crea un dilemma morale tra dovere civico e lealtà affettiva. La legge, considerando tale conflitto insuperabile senza violenza alla libertà della persona, consente l'astensione. Tuttavia, quando il congiunto è egli stesso parte offesa (denuncia propria), il conflitto cessa: il suo interesse personale gli deve imporre la testimonianza. Questa scelta riflette un bilanciamento tra protezione della famiglia e tutela delle vittime di reato.

Analisi

Il comma 1 definisce i soggetti (prossimi congiunti secondo l'articolo 304 c.p.: coniuge, parenti entro il quarto grado, affini entro il secondo grado). Elenca le ipotesi che eliminano la facoltà: denuncia, querela, istanza, o condizione di offeso dal reato. Il comma 2 impone l'avvertimento a pena di nullità, sicché se il giudice omette di informare il testimone, l'intera assunzione è nulla. Il comma 3 estende la protezione al separato, al convivente, e alle persone interessate da provvedimenti di nullità/scioglimento del matrimonio, ma limitatamente ai fatti della convivenza (non può astenersi su fatti precedenti la convivenza o successivi alla separazione).

Quando si applica

La norma si applica in ogni grado e fase processuale. Esempio: se si processa Caio per omicidio ai danni di un estraneo, il coniuge Sempronia non può essere obbligato a deporre contro Caio. Se però la vittima è Sempronia stessa (Caio è indagato per omicidio nei suo confronti), Sempronia non può astenersi, perché è offesa dal reato. Allo stesso modo, un genitore può astenersi dal testimoniare contro il figlio, a meno che il figlio abbia commesso un reato nei confronti del genitore medesimo.

Connessioni

Articoli cruciali: 304 c.p. (definizione prossimi congiunti), 333-336 c.p.p. (denuncia e querela), 341 c.p.p. (istanza), 181 c.p.p. (nullità degli atti), 200 c.p.p. (segreto professionale), 204 c.p.p. (esclusione del segreto in crimini contro la Costituzione).

Casi pratici

Caso 1: Tizio è imputato di evasione fiscale

Il suo coniuge Mevio è escusso a testimoniare nel dibattimento. Il giudice deve avvertire Mevio della facoltà di astenersi. Se il giudice omette tale avvertimento e Mevio depone, il verbale è nullo e la testimonianza non può essere utilizzata. Qualora il giudice abbia debitamente avvertito e Mevio decida comunque di testificare, il suo contributo è lecito e utilizzabile. Se tuttavia risultasse che Mevio ha presentato una querela autonoma contro Tizio (ad es., per diffamazione), allora Mevio sarebbe obbligato a deporre, non potendo astenersi.

Caso 2: Sempronio e Filano sono fratelli

Filano è imputato di rissa aggravata in cui è rimasto ferito proprio Sempronio. Sempronio, al momento della testimonianza, è parte offesa. Benché prossimo congiunto, Sempronio non può astenersi, perché ha la qualità di offeso dal reato di cui Filano è imputato. Il giudice gli avviserà della facoltà, ma Sempronio vi rinuncerà necessariamente, in quanto il cumulo di condizioni (prossimità + qualità di offeso) lo obbliga alla deposizione.

Domande frequenti

Chi rientra tra i prossimi congiunti per l'articolo 199 c.p.p.?

L'articolo 304 comma 4 c.p. include: il coniuge, i parenti entro il quarto grado (genitori, figli, nonni, zii, cugini), gli affini entro il secondo grado (suoceri, cognati). La norma estende anche al separato, al convivente, e a chi ha avuto matrimonio annullato o sciolto, limitatamente ai fatti della convivenza.

Se presento una querela contro mio figlio, perdo il diritto di astenermi come testimone?

Sì. Dal momento in cui presenti querela, diventi parte offesa del procedimento e perdi la facoltà di astensione. Sei obbligato a deporre, anche se rimani il genitore.

Cosa accade se il giudice non mi avverte della facoltà di astenermi?

L'omissione dell'avvertimento rende nulla l'assunzione della testimonianza (nullità). Se scoperta in grado d'appello o di cassazione, la sentenza di condanna potrebbe essere annullata e rinviata per ripeterne l'istruzione.

Posso astenermi se testimonianza mi espone a danno reputazionale?

No. La facoltà di astensione è riservata ai prossimi congiunti e sussiste solo perché il legame affettivo crea conflitto di interessi. Danni alla reputazione non rientrano tra i motivi legittimi di astensione.

Se mio marito è imputato di frode ai danni di terzi, sono obbligata a testimoniare?

No, finché sei coniuge e il reato non ti riguarda direttamente. Puoi astenerti. Se invece sei stata danneggiata dalla frode (ad es., lui ha sottratto soldi dal conto coniugale), allora diventi offesa e perdi il diritto di astensione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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