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Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 871 c.c. Norme di edilizia e di ornato pubblico

In vigore

Le regole da osservarsi nelle costruzioni sono stabilite dalla legge speciale e dai regolamenti edilizi comunali. La legge speciale stabilisce altresì le regole da osservarsi per le costruzioni nelle località sismiche.

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In sintesi

  • Norme di edilizia e ornato pubblico: le regole da osservarsi nelle costruzioni sono stabilite dalla legge speciale e dai regolamenti edilizi comunali, non direttamente dal codice civile.
  • La legge speciale disciplina anche le costruzioni nelle zone sismiche, con norme tecniche antisismiche obbligatorie.
  • L'art. 871 è una norma di rinvio: rimette alla legislazione speciale e ai regolamenti locali la definizione delle regole edilizie e di ornato pubblico.
  • Il Regolamento Edilizio Tipo Nazionale (D.M. 2/3/2018) ha introdotto requisiti uniformi a livello nazionale, poi recepiti dai Comuni.

L'articolo 871 c.c. è una norma di rinvio: demanda alla legge speciale e ai regolamenti edilizi comunali la disciplina delle costruzioni, dell'ornato pubblico e delle norme antisismiche. Il codice civile riconosce che la materia edilizia è troppo tecnica e variabile territorialmente per essere disciplinata in modo uniforme nel codice.

La norma di rinvio e la sua funzione

L'art. 871 non contiene regole sostanziali dirette: si limita a rinviare alle «leggi speciali» e ai «regolamenti edilizi comunali». Questa scelta riflette la consapevolezza del legislatore del 1942 che le regole edilizie (spessore dei muri, altezze minime, requisiti di abitabilità, isolamento termico, norme sismiche) sono materia tecnica in continua evoluzione, strettamente dipendente dalle condizioni locali (clima, geologia, tradizioni costruttive) e non codificabile in modo uniforme nel codice civile.

I regolamenti edilizi comunali

Il Regolamento Edilizio è un atto normativo del Comune (approvato dal Consiglio Comunale) che disciplina i requisiti tecnici delle costruzioni. Storicamente ogni Comune aveva il proprio, con differenze significative anche tra Comuni confinanti. Il D.M. 2 marzo 2018 ha introdotto il Regolamento Edilizio Tipo Nazionale (RET): un atto di indirizzo concordato tra Stato, Regioni e ANCI che ha unificato le definizioni fondamentali (superficie coperta, volume, altezza, distanza) e i requisiti minimi di prestazione degli edifici. I Comuni hanno recepito il RET nei loro regolamenti, pur mantenendo specificità locali.

Le norme antisismiche

L'art. 871, secondo comma, prevede che la legge speciale stabilisca «le regole da osservarsi per le costruzioni nelle località sismiche». L'Italia è un paese ad alto rischio sismico e le norme tecniche per le costruzioni (NTC) sono state progressivamente aggiornate (DM 2008, aggiornato con DM 17 gennaio 2018). Le NTC dividono il territorio in quattro zone sismiche con obblighi crescenti di progettazione antisismica. La violazione delle norme antisismiche comporta responsabilità penale grave (art. 95 d.P.R. 380/2001) e il progettista, il direttore lavori e il costruttore rispondono solidalmente.

Ornato pubblico

Le «norme di ornato pubblico» sono le prescrizioni relative all'aspetto estetico degli edifici: colori delle facciate, tipologie dei serramenti, materiali consentiti, conservazione dei caratteri storici nei centri storici. Nei Comuni con centri storici tutelati (es. Venezia, Firenze, Roma), il Regolamento Edilizio prevede stringenti norme di ornato che vincolano anche le ristrutturazioni interne quando comportano modifiche delle facciate.

Connessioni con altre norme

L'art. 871 va letto con l'art. 872 c.c. (violazioni delle norme edilizie), il d.P.R. 380/2001 (TU Edilizia), il DM 17 gennaio 2018 (NTC 2018), il d.lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali per i centri storici), il D.M. 2 marzo 2018 (Regolamento Edilizio Tipo).

Domande frequenti

Il regolamento edilizio del mio Comune può essere più restrittivo delle norme nazionali?

Sì. Il regolamento edilizio comunale può aggiungere requisiti rispetto a quelli minimi nazionali, ma non può abbassarli sotto i livelli obbligatori (es. altezze minime degli ambienti, distanze dai confini, norme antisismiche). In pratica, i Comuni possono essere più esigenti dello Stato ma non meno.

Le norme antisismiche si applicano a tutte le costruzioni?

Si applicano in modo diverso a seconda della zona sismica del Comune (classificazione da 1 a 4, dove 1 è la più pericolosa) e del tipo di intervento. Le nuove costruzioni devono sempre rispettare le NTC 2018. Per le ristrutturazioni, scatta l'adeguamento sismico solo per interventi strutturali significativi. Le manutenzioni ordinarie e straordinarie non strutturali non richiedono l'adeguamento sismico dell'intero edificio.

Cosa succede se violo le norme di ornato pubblico (es. tingo la facciata di un colore vietato)?

Il Comune può emettere un'ordinanza di ripristino dei colori originali/consentiti con fissazione di un termine. Se non ottemperi, il Comune può eseguire d'ufficio le opere a spese del proprietario. Se l'edificio è in zona vincolata (centro storico, area paesaggistica), le sanzioni possono includere la segnalazione alla Soprintendenza e la responsabilità penale ex art. 181 d.lgs. 42/2004.

Il Regolamento Edilizio Tipo Nazionale del 2018 è direttamente applicabile?

No. Il DM 2/3/2018 è un atto di indirizzo che i Comuni dovevano recepire nei propri regolamenti edilizi. Una volta recepito dal Comune, il regolamento locale aggiornato è direttamente applicabile. I Comuni che non hanno ancora aggiornato il regolamento continuano ad applicare il vecchio testo.

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A cura di
Redazione Legge in Chiaro
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