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Art. 581 c.c. Concorso del coniuge con i figli
In vigore
Quando con il coniuge concorrono figli […] (1), il coniuge ha diritto alla metà dell’eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi.
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In sintesi
Inquadramento sistematico
L'art. 581 c.c. costituisce una delle norme cardine della successione legittima (artt. 565 ss. c.c.), regolando l'ipotesi piu frequente nella pratica: la successione del defunto che lascia coniuge e figli. La disposizione si applica in mancanza di testamento o quando il testamento non esaurisce l'eredita, e definisce la quota intestata al coniuge in concorso con i discendenti di primo grado.
Le quote: schema operativo
Lo schema e netto: se concorre un solo figlio, l'eredita si divide a meta (1/2 al coniuge, 1/2 al figlio); se concorrono due o piu figli, il coniuge prende 1/3 e i 2/3 spettano collettivamente ai figli, da dividere tra loro in parti uguali ex art. 566 c.c. Esempio: Tizio muore lasciando la moglie Caia e tre figli; Caia eredita 1/3, ciascuno dei figli 2/9. La regola va coordinata con la rappresentazione (artt. 467 ss. c.c.) se uno dei figli e premorto e lascia a sua volta discendenti.
Pari trattamento dei figli dopo la L. 219/2012
La riforma della filiazione (L. 10 dicembre 2012, n. 219, attuata con il D.Lgs. 154/2013) ha definitivamente parificato la posizione di tutti i figli, eliminando la nota di rinvio originaria del codice che escludeva i figli naturali non riconoscibili. Oggi tutti i figli — nati nel matrimonio, fuori dal matrimonio riconosciuti, adottivi — concorrono con identiche quote ex art. 581 c.c. La parificazione opera anche ai fini della successione necessaria (art. 537 c.c.).
Diritti di abitazione e uso ex art. 540 c.c.
Oltre alla quota intestata, al coniuge superstite spettano i diritti reali di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, ai sensi dell'art. 540, 2° comma c.c. richiamato anche in tema di legittima. La Cassazione a Sezioni Unite (sent. n. 4847/2013) ha chiarito che tali diritti spettano al coniuge anche nella successione legittima, e si computano in aggiunta alla quota di eredita, non in detrazione.
Caso pratico
Tizio muore intestato lasciando la moglie Caia e due figli, Mevio e Sempronio. Il patrimonio comprende la casa familiare (valore 300.000 euro) e investimenti per 200.000 euro, totale 500.000 euro. Per l'art. 581 c.c.: Caia 1/3 = 166.666 euro; Mevio e Sempronio 1/3 ciascuno. Caia conserva inoltre il diritto di abitazione sulla casa familiare e l'uso dei mobili, che si aggiungono alla sua quota. Se Mevio fosse premorto lasciando il figlio Tizietto, opererebbe la rappresentazione e Tizietto subentrerebbe nella quota del padre.
Coordinamento con la legittima
Quando esiste un testamento, l'art. 581 c.c. cede il passo alle norme sulla successione necessaria (artt. 536 ss. c.c.): coniuge e figli sono legittimari e possono agire in riduzione contro le disposizioni testamentarie lesive. Le quote di riserva sono diverse (art. 542 c.c.) e tengono conto della relictum e del donatum (art. 556 c.c.).
Domande frequenti
Quanto eredita il coniuge se concorre con un solo figlio?
Ai sensi dell'art. 581 c.c., il coniuge ha diritto a meta dell'eredita (1/2) e l'altra meta spetta al figlio unico. A questa quota si aggiungono i diritti di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili ex art. 540 c.c.
Come si dividono le quote tra coniuge e due o piu figli?
Al coniuge spetta 1/3 dell'eredita; i restanti 2/3 si dividono in parti uguali tra i figli ai sensi dell'art. 566 c.c. Con due figli: 1/3 al coniuge e 1/3 a ciascun figlio; con tre figli: 1/3 al coniuge e 2/9 a ciascun figlio.
I figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti dei figli nati nel matrimonio?
Si, dopo la L. 219/2012 e il D.Lgs. 154/2013 tutti i figli — legittimi, naturali riconosciuti, adottivi — hanno identici diritti successori e concorrono con il coniuge nelle stesse quote previste dall'art. 581 c.c.
Il coniuge perde il diritto di abitazione sulla casa familiare se eredita solo 1/3?
No. Il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano spetta al coniuge in aggiunta alla quota di eredita, indipendentemente dal numero dei figli concorrenti (Cass. SS.UU. 4847/2013).
Cosa succede se uno dei figli e premorto al genitore?
Opera la rappresentazione ex artt. 467 ss. c.c.: i discendenti del figlio premorto subentrano nella quota che sarebbe spettata al loro genitore, dividendola tra loro in parti uguali.