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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 121 c.c. [Mancanza di assenso] (1)

Articolo abrogato.

In sintesi

  • Articolo abrogato: la disposizione non è più in vigore.
  • Non produce effetti giuridici nell'ordinamento attuale.
  • Per la disciplina applicabile occorre fare riferimento alle norme vigenti in materia di invalidità del matrimonio.
  • La collocazione sistematica rimane nel Libro I, Titolo VI del Codice Civile.

L'art. 121 c.c. è stato abrogato e non produce più effetti nell'ordinamento giuridico vigente.

Ratio
L'art. 121 c.c. faceva parte della disciplina originaria delle cause di invalidità del matrimonio. L'abrogazione si inserisce nel processo di riforma del diritto di famiglia che ha interessato il Codice Civile, in particolare con la legge n. 151 del 1975, che ha profondamente rivisitato l'intero impianto normativo in materia matrimoniale adeguandolo ai principi costituzionali di eguaglianza tra i coniugi e di tutela della famiglia.
Analisi
L'abrogazione della disposizione ha eliminato dall'ordinamento una fattispecie che il legislatore ha ritenuto superata o assorbita da altre norme. La tecnica dell'abrogazione espressa garantisce certezza giuridica, rendendo inequivoco il fatto che la norma non è più applicabile a decorrere dall'entrata in vigore della legge abrogatrice. Gli effetti giuridici già prodottisi sotto la vigenza della vecchia norma restano regolati dal principio del tempus regit actum.
Quando si applica
La disposizione non trova applicazione nell'ordinamento vigente. Le fattispecie di invalidità matrimoniale sono oggi disciplinate dagli artt. 117 e seguenti del Codice Civile, nella formulazione risultante dalle riforme successive.
Connessioni
Il riferimento sistematico va agli artt. 117-129 bis c.c. in materia di invalidità del matrimonio, nonché alla legge n. 151/1975 di riforma del diritto di famiglia. Rilevano altresì gli artt. 84 e ss. c.c. sui requisiti per contrarre matrimonio.

Domande frequenti

L'art. 121 c.c. e' ancora in vigore?

No, l'art. 121 c.c. e' stato abrogato dalla legge 19 maggio 1975 n. 151 di riforma del diritto di famiglia, nell'ambito della complessiva ridefinizione delle cause di invalidita' del matrimonio.

Cosa prevedeva l'art. 121 c.c. nella versione originaria?

Sanciva l'impugnabilita' del matrimonio celebrato senza l'assenso, quando questo era richiesto come condizione per la valida celebrazione, in particolare per i minori e i soggetti sottoposti a tutela.

Cos'era l'assenso al matrimonio nel sistema previgente?

Era l'autorizzazione che i genitori, il tutore o il consiglio di famiglia dovevano prestare al matrimonio di soggetti privi di piena capacita' di agire; la sua mancanza poteva incidere sulla validita' del vincolo coniugale.

Come e' regolata oggi la capacita' matrimoniale del minore?

L'art. 84 c.c. consente eccezionalmente al sedicenne di contrarre matrimonio previa autorizzazione del Tribunale per i minorenni, sentiti il pubblico ministero, i genitori o il tutore; non si parla piu' di assenso bensi' di autorizzazione giudiziale.

La mancanza di assenso e' ancora autonoma causa di nullita' del matrimonio?

No, dopo la riforma del 1975 la mancanza di assenso non e' piu' autonoma causa di invalidita': le ipotesi di invalidita' del matrimonio sono oggi tassativamente indicate dagli artt. 117-129 c.c. e ruotano su difetto di eta', infermita' di mente, vincoli, parentela, vizi del consenso e simulazione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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