Art. 54 D.P.R. 380/2001 (TUE) – Sistemi costruttivi
In vigore dal 30/06/2003
64, art. 5, art. 6, primo comma, art. 7, primo comma, art. 8, primo comma) 1. Gli edifici possono essere costruiti con: a) struttura intelaiata in cemento armato normale o precompresso, acciaio o sistemi combinati dei predetti materiali; b) struttura a pannelli portanti; c) struttura in muratura; d) struttura in legname. 2. Ai fini di questo testo unico si considerano: a) costruzioni in muratura, quelle nelle quali la muratura ha funzione portante; b) strutture a pannelli portanti, quelle formate con l’associazione di pannelli verticali prefabbricati (muri), di altezza pari ad un piano e di larghezza superiore ad un metro, resi solidali a strutture orizzontali (solai) prefabbricate o costruite in opera; c) strutture intelaiate, quelle costituite da aste rettilinee o curvilinee, comunque vincolate fra loro ed esternamente.
In sintesi
L’art. 54 del Testo Unico Edilizia disegna la mappa dei sistemi costruttivi ammessi per gli edifici, distinguendo quattro tipologie fondamentali: intelaiata, a pannelli portanti, in muratura, in legname. La norma è di natura definitoria e introduce il sotto-Capo dedicato alla disciplina specifica di ciascun sistema (artt. 55-58 TUE). L’inquadramento tipologico non è un esercizio puramente classificatorio: ogni sistema ha proprie regole di progettazione strutturale, criteri di esecuzione, modalità di verifica della sicurezza, esposizione differenziata al rischio sismico. La corretta scelta del sistema costruttivo è quindi una decisione progettuale rilevante che condiziona tutta la successiva attività edilizia.
I quattro sistemi costruttivi
Il comma 1 elenca i sistemi ammessi: (a) struttura intelaiata in cemento armato normale o precompresso, acciaio o sistemi combinati dei predetti materiali, è il sistema più diffuso negli edifici moderni a più piani; (b) struttura a pannelli portanti, sistema prefabbricato basato su pannelli verticali di altezza pari a un piano, tipico dell’edilizia industriale e di alcune tipologie residenziali a basso costo; (c) struttura in muratura, sistema tradizionale in cui le pareti portano e si scaricano direttamente sulle fondazioni, oggi rivisitato con tecniche modern e in laterizio armato o blocchi prefabbricati; (d) struttura in legname, sistema antico ma in fortissima espansione grazie a tecnologie come l’X-Lam (Cross-Laminated Timber) e il legno lamellare incollato.
Le definizioni tecniche del comma 2
Il comma 2 fornisce le definizioni puntuali. (a) Costruzioni in muratura: quelle in cui la muratura ha funzione portante, ossia trasferisce i carichi gravitazionali e orizzontali (vento, sisma) alle fondazioni. Si distinguono dalla muratura di tamponamento (non portante), che riempie semplicemente le maglie di una struttura intelaiata. (b) Strutture a pannelli portanti: formate dall’associazione di pannelli verticali prefabbricati (muri) di altezza pari a un piano e larghezza superiore a un metro, resi solidali con strutture orizzontali (solai) prefabbricate o costruite in opera. È il sistema delle case prefabbricate "a pannelli", in passato molto diffuso e oggi specializzato in edilizia industriale. (c) Strutture intelaiate: costituite da aste rettilinee o curvilinee, comunque vincolate fra loro ed esternamente. È il sistema "a scheletro" dei moderni edifici in cemento armato e acciaio: pilastri verticali e travi orizzontali formano un telaio (frame) che porta i carichi.
Il rapporto con l’art. 53 TUE
L’art. 54 si integra strettamente con l’art. 53 TUE: mentre l’art. 53 individua i materiali strutturali (cemento armato, precompresso, acciaio), l’art. 54 individua i sistemi costruttivi complessivi. Un edificio intelaiato in cemento armato (art. 54 lett. a) è composto da elementi strutturali in conglomerato cementizio armato normale (art. 53 lett. a). Un capannone in struttura metallica (art. 54 lett. a + art. 53 lett. c) è realizzato con telai in acciaio. Un edificio in muratura armata (innovazione tecnica recente) può configurare un sistema in muratura (art. 54 lett. c) ma con elementi armati che lo riconducono parzialmente all’art. 53 lett. a per la disciplina di alcuni adempimenti.
Le NTC 2018 e i sistemi costruttivi
Le Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (DM 17.1.2018) dedicano capitoli specifici a ciascun sistema. Capitolo 4: Costruzioni civili e industriali, con sezioni specifiche per cemento armato, acciaio, miste acciaio-calcestruzzo, legno. Capitolo 4.5: Costruzioni in muratura. Capitolo 7: Progettazione per azioni sismiche, con criteri specifici per ciascun sistema (es. fattori di struttura q diversi per intelaiate in c.a., a pareti, in muratura). La progettazione di un edificio richiede quindi non solo il rispetto delle norme generali (azioni, verifiche di sicurezza) ma anche l’applicazione dei criteri specifici del sistema scelto.
Caso pratico, Caio e la scelta del sistema
Caio commissiona la progettazione di un edificio residenziale a 5 piani in zona sismica 2. L’ingegnere considera tre opzioni: (a) struttura intelaiata in cemento armato, soluzione classica, ampia letteratura tecnica, costi moderati, comportamento sismico ben studiato; (b) struttura in muratura armata, adatta per edifici fino a 4-5 piani, comportamento sismico ottimo, ma più costosa e con limiti di flessibilità planimetrica; (c) struttura in X-Lam (legno), soluzione innovativa, eccellente comportamento sismico (peso strutturale ridotto), tempi di costruzione veloci, ma costo iniziale superiore e necessità di progettista specializzato. Caio sceglie la struttura intelaiata in cemento armato per il miglior rapporto costo/prestazioni. Questa scelta attiva: applicazione delle NTC 2018 capitoli 4.1 (calcestruzzo) e 7.4 (sisma per c.a.); adempimenti del Capo II del TUE (denuncia ex art. 65, collaudo statico ex art. 67); deposito sismico ex art. 93 e autorizzazione sismica preventiva ex art. 94 TUE.
Sistemi misti e ibridi
L’evoluzione tecnologica ha portato a sistemi ibridi non perfettamente rientranti nelle quattro categorie: edifici a base sismicamente isolata (con isolatori che disaccoppiano la sovrastruttura dalle fondazioni); strutture composite acciaio-calcestruzzo (sezioni miste con piattabande in c.a. e profilati metallici); edifici a struttura mista legno-calcestruzzo o legno-acciaio. Per queste soluzioni il progettista deve coordinare i criteri di più sistemi e applicare la procedura ex art. 52 comma 2 TUE per le parti non disciplinate. La giurisprudenza tende a una lettura estensiva delle definizioni dell’art. 54, facendo prevalere l’inquadramento del sistema portante principale.
Domande frequenti
Quali sono i sistemi costruttivi ammessi dalla legge per un edificio?
L’art. 54 TUE elenca quattro sistemi: (a) struttura intelaiata in cemento armato normale o precompresso, acciaio o sistemi combinati (il più diffuso negli edifici moderni); (b) struttura a pannelli portanti (sistema prefabbricato); (c) struttura in muratura (con muratura portante); (d) struttura in legname. Ogni sistema ha proprie regole di progettazione, esecuzione e collaudo nelle NTC 2018. Sistemi ibridi (es. X-Lam con basamento in c.a., strutture sismicamente isolate) sono ammessi seguendo le procedure tecniche specifiche.
Qual è la differenza tra muratura portante e muratura di tamponamento?
La muratura portante è la struttura che porta i carichi gravitazionali (peso proprio, sovraccarichi) e orizzontali (vento, sisma) e li trasferisce alle fondazioni: è il sistema costruttivo dell’edificio (art. 54 lett. c). La muratura di tamponamento è invece un riempimento non strutturale delle maglie di un telaio in cemento armato o acciaio: ha funzione di chiusura, isolamento, separazione, ma non porta carichi statici. La distinzione è cruciale per la progettazione: gli interventi sulla muratura portante richiedono valutazioni strutturali ben più approfondite rispetto alle modifiche di tamponamento.
Posso costruire un edificio in legno alto 5 piani?
Sì, le NTC 2018 e le tecnologie attuali (X-Lam, legno lamellare) consentono edifici in legno fino a 6-8 piani in alcune giurisdizioni; in Italia esistono già esempi di edifici residenziali in legno fino a 7-9 piani. La progettazione richiede competenze specialistiche e il rispetto degli obblighi del TUE (titolo abilitativo, deposito sismico, autorizzazione sismica in zona sismica, collaudo statico). Per soluzioni innovative non standardizzate può servire la procedura ex art. 52 comma 2 TUE (parere CSLP). Il sistema in legno offre eccellenti prestazioni sismiche grazie alla leggerezza e alla duttilità del materiale.
Cosa cambia in zona sismica per i diversi sistemi costruttivi?
Tutti i sistemi sono ammessi in zona sismica, ma con criteri di progettazione differenziati. Le NTC 2018 capitolo 7 attribuiscono a ciascun sistema un "fattore di struttura q" che riflette la duttilità (capacità di deformarsi senza collasso): le strutture intelaiate in cemento armato hanno q elevati grazie alla duttilità delle sezioni armate; la muratura ha q più bassi (più rigida e fragile); il legno ha q intermedi-alti grazie alla duttilità delle connessioni. La scelta del sistema influisce sulla "forza sismica" di progetto e quindi sui costi. In zone ad alta sismicità (zone 1 e 2) servono sistemi ad elevata duttilità.
Quali adempimenti TUE si attivano per ogni sistema?
Per tutti i sistemi: titolo edilizio (permesso di costruire o SCIA a seconda dell’opera); rispetto delle NTC 2018; in zona sismica deposito sismico ex art. 93 + autorizzazione sismica ex art. 94 + collaudo ex art. 67; agibilità ex art. 24 al termine. Per i sistemi che rientrano nell’art. 53 TUE (cemento armato normale o precompresso, struttura metallica) si aggiungono gli adempimenti del Capo II Parte II: denuncia preventiva allo sportello unico ex art. 65, conservazione documenti in cantiere ex art. 66, collaudo statico finale obbligatorio ex art. 67. Per opere in muratura semplice (senza armature significative) gli adempimenti del Capo II non si applicano, ma resta l’obbligo di rispetto delle NTC.