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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 778 c.p.c. – Reclami contro lo stato di graduazione

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

I reclami contro lo stato di graduazione previsti nell’articolo 501 del codice civile sono proposti al pretore o al tribunale competente per valore del luogo dell’aperta successione.

Il valore della causa e determinato da quello dell’attivo ereditario calcolato sulla stima di inventario dei mobili e a norma dell’articolo 15 per gli immobili.

I reclami si propongono con citazione da notificarsi all’erede e a coloro i cui diritti sono contestati, e sono decisi in unico giudizio.

In sintesi

  • I reclami contro lo stato di graduazione ex art. 501 c.c. si propongono davanti al pretore o al tribunale competente per valore.
  • Il valore della causa è determinato dall'attivo ereditario: stima dell'inventario per i mobili, criteri dell'art. 15 c.p.c. per gli immobili.
  • La competenza territoriale spetta al giudice del luogo dell'aperta successione.
  • I reclami si propongono con citazione da notificarsi all'erede e ai soggetti i cui diritti sono contestati.
  • Tutte le controversie vengono decise in un unico giudizio.

I reclami contro lo stato di graduazione ereditaria si propongono con citazione davanti al pretore o tribunale competente per valore.

Ratio

L'articolo 778 c.p.c. disciplina il rito per i reclami avverso lo stato di graduazione previsto dall'art. 501 c.c., ossia il documento che stabilisce l'ordine di soddisfazione dei creditori dell'erede che ha accettato con beneficio d'inventario. Lo stato di graduazione è redatto dall'erede o dal curatore nominato per la liquidazione dell'eredità e indica chi deve essere pagato prima, chi dopo e in quale misura. I creditori che ritengono di essere stati collocati in modo errato, troppo in basso nella graduazione o con un importo insufficiente, possono contestarlo attraverso il reclamo disciplinato da questa norma.

La ratio dell'unità di giudizio (tutti i reclami decisi insieme) è quella di evitare decisioni contraddittorie su graduazioni tra loro interdipendenti: se il credito di Tizio è contestato, anche la posizione di tutti i creditori graduati dopo di lui risulta potenzialmente modificata.

Analisi

Il primo comma individua il giudice competente: pretore o tribunale del luogo dell'aperta successione (ossia del domicilio del defunto al momento della morte, ex art. 456 c.c.), con la competenza per valore a discriminare tra i due. La competenza per valore si calcola sull'attivo ereditario complessivo, non sul singolo credito contestato.

Il secondo comma disciplina il calcolo del valore della causa ai fini della competenza: per i beni mobili si utilizza la stima riportata nell'inventario; per gli immobili si applica l'art. 15 c.p.c. che prevede la dichiarazione di valore delle parti o la rendita catastale moltiplicata per il coefficiente legale. Questa regola è speciale rispetto alla determinazione ordinaria del valore della causa.

Il terzo comma regola il rito: citazione da notificarsi non solo all'erede (che ha predisposto lo stato di graduazione) ma anche a tutti i soggetti i cui diritti sono contestati, garantendo il contraddittorio di tutti gli interessati. La decisione in «unico giudizio» assicura che tutte le graduazioni contese vengano definite con un'unica sentenza.

Quando si applica

La norma trova applicazione nelle successioni con beneficio d'inventario, quando l'erede, o il curatore nominato, ha predisposto lo stato di graduazione ai sensi dell'art. 499 ss. c.c. e uno o più creditori o legatari ritengono che la loro posizione nella graduazione sia errata. Il reclamo deve essere proposto nei termini previsti dall'art. 501 c.c. (trenta giorni dal deposito dello stato di graduazione in cancelleria).

Connessioni

L'art. 778 è direttamente collegato agli artt. 499-511 c.c. sulla liquidazione dell'eredità con beneficio d'inventario, in particolare all'art. 501 c.c. che prevede i reclami. L'art. 15 c.p.c., richiamato espressamente, disciplina la determinazione del valore delle cause aventi a oggetto beni immobili. La competenza territoriale al luogo dell'apertura della successione richiama l'art. 456 c.c.

Domande frequenti

Cos'è lo stato di graduazione e perché si può reclamare?

Lo stato di graduazione è il documento che stabilisce l'ordine e la misura in cui i creditori del defunto verranno soddisfatti nell'eredità con beneficio d'inventario. Chi ritiene di essere stato graduato in modo errato, per posizione o per importo, può proporre reclamo davanti al giudice competente.

Dove si propone il reclamo contro lo stato di graduazione?

Davanti al pretore o al tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, ossia del luogo in cui il defunto aveva il domicilio al momento della morte. La competenza tra pretore e tribunale dipende dal valore della causa.

Come si calcola il valore della causa per il reclamo contro la graduazione?

Si calcola sull'intero attivo ereditario: per i beni mobili si usa la stima risultante dall'inventario, per gli immobili si applicano i criteri dell'art. 15 c.p.c. Non si guarda al singolo credito contestato ma all'intero asse ereditario.

A chi va notificata la citazione per il reclamo?

All'erede che ha predisposto lo stato di graduazione e a tutti i soggetti i cui diritti vengono contestati. Se il reclamo di Tizio mette in discussione la priorità di Caio, anche Caio deve essere convenuto in giudizio.

Cosa significa che i reclami si decidono in 'unico giudizio'?

Tutti i reclami proposti contro lo stesso stato di graduazione vengono riuniti e decisi con un'unica sentenza. Questo evita decisioni contraddittorie e garantisce che la graduazione definitiva sia coerente, tenendo conto di tutte le contestazioni simultaneamente.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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