Politica editoriale, fonti e correzioni

Questa pagina descrive come nascono i contenuti di Legge in Chiaro, quali fonti usiamo, come gestiamo aggiornamenti e correzioni e come si sostiene il progetto. È il nostro impegno pubblico di metodo: ci puoi richiamare a queste regole in qualsiasi momento.

Come nascono i contenuti

Ogni contenuto parte dal testo ufficiale della norma nella versione vigente, non da riassunti di terze parti. Su quella base costruiamo la spiegazione in linguaggio chiaro: sintesi, commento, casi pratici con nomi di fantasia (Tizio, Caio) e domande frequenti.

Nella produzione ci avvaliamo anche di strumenti di intelligenza artificiale, come dichiarato ai sensi della L. 132/2025: l’IA assiste nella redazione, ma la selezione delle fonti, l’impostazione editoriale e la revisione dei contenuti restano attività umane, a cura del responsabile editoriale con la collaborazione di professionisti per i temi più tecnici. I contenuti che riportano importi, aliquote e scadenze vengono verificati sulle fonti primarie prima della pubblicazione.

Le fonti che usiamo

Due regole ferree: nessuna sentenza viene citata senza estremi verificabili (se una fonte non è verificabile, la sezione resta vuota) e nessuna tabella retributiva viene pubblicata se le parti non l’hanno resa pubblica: in quel caso rimandiamo alle fonti ufficiali.

Aggiornamenti

Il diritto cambia: seguiamo le principali novità normative (leggi di bilancio, decreti, riforme) e aggiorniamo i contenuti coinvolti. Ogni articolo espone la data di ultimo aggiornamento. Periodicamente eseguiamo revisioni sistematiche dell’archivio per allineare aliquote, importi e riferimenti (ad esempio: aliquote IRPEF, tasso legale, sanzioni tributarie post D.Lgs. 87/2024).

Correzioni e segnalazioni

Se trovi un errore, segnalacelo indicando la pagina e il punto contestato. Il nostro impegno:

Proprietà e finanziamento

Legge in Chiaro è un progetto editoriale indipendente di Andrea Marton (P.IVA 04180610133). Non riceve finanziamenti pubblici né appartiene a gruppi editoriali. Si sostiene con la pubblicità e con collaborazioni commerciali con partner esterni (ad esempio software e servizi professionali), sempre presentate come tali e separate dai contenuti informativi. I partner non hanno alcun ruolo nella redazione dei contenuti né possono influenzarne le conclusioni.

I limiti dei nostri contenuti

Legge in Chiaro fa divulgazione, non consulenza: i contenuti hanno finalità informativa generale e non sostituiscono il parere di un avvocato, di un commercialista iscritto all’albo o di altro professionista abilitato, che resta necessario per la valutazione del caso concreto.