Il Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58) disciplina i mercati finanziari, gli intermediari mobiliari, l’offerta pubblica di acquisto, le società quotate, l’abuso di mercato. In questa guida 2026 ti accompagniamo attraverso i 508 articoli del T.U.F. con focus su tutela degli investitori, governance societaria, vigilanza CONSOB e Banca d’Italia.
1. Architettura del T.U.F.
Il T.U.F. si articola in cinque parti: disposizioni comuni; disciplina degli intermediari; disciplina dei mercati; disciplina degli emittenti; sanzioni. Coordina norme nazionali e regolamenti europei (MiFID II, MAR, Prospettiva, AIFMD). Le autorità di vigilanza sono CONSOB (trasparenza ed emittenti) e Banca d’Italia (stabilità degli intermediari).
2. Intermediari mobiliari (art. 1)
L’art. 1 T.U.F. definisce le SIM, le società di gestione del risparmio (SGR), le società di investimento (SICAV/SICAF), le imprese di investimento UE. La riserva di attività copre la prestazione professionale di servizi e attività di investimento verso il pubblico.
3. Servizi di investimento e regole di comportamento (art. 21)
L’art. 21 T.U.F. pone i principi generali di condotta degli intermediari: diligenza, correttezza, trasparenza, valutazione di adeguatezza e appropriatezza. Sono il fondamento della tutela del cliente investitore, con obblighi informativi e di profilatura precontrattuali e in corso di rapporto.
4. Gestione collettiva del risparmio
OICR (fondi comuni, SICAV, SICAF) sono strumenti di gestione collettiva del risparmio. La disciplina riserva l’attività alle SGR autorizzate e impone regole di governance, valutazione delle attività, valorizzazione delle quote, depositario indipendente.
5. Mercati regolamentati (art. 62)
L’art. 62 T.U.F. disciplina i mercati regolamentati: piattaforme dove vengono negoziati strumenti finanziari. Borsa Italiana è gestita da Euronext Milan. La disciplina si integra con MiFID II e regolamenti UE su trasparenza pre e post negoziazione.
6. Società quotate e governance (art. 120)
L’art. 120 T.U.F. impone obblighi di trasparenza sulle partecipazioni rilevanti in società quotate (soglie del 3%, 5%, 10%, 15%, 20%, 25%, 30%, 50%, 66,6%). La disciplina della governance prevede norme su composizione organi, comitati interni, voto di lista, parità di genere (art. 147-ter e ss.).
7. OPA: offerta pubblica di acquisto (art. 105)
L’art. 105 T.U.F. apre la disciplina dell’OPA obbligatoria: chi acquisisce una partecipazione superiore al 30% del capitale con diritto di voto deve promuovere un’offerta sulla totalità delle azioni. Strumenti per tutelare la minoranza dei soci di fronte al cambio di controllo.
8. Abuso di mercato (art. 180)
L’art. 180 T.U.F. e seguenti recepiscono il regolamento UE MAR (596/2014): repressione di abuso di informazioni privilegiate (insider trading) e manipolazione del mercato. Sanzioni amministrative pecuniarie molto rilevanti e, per casi gravi, sanzioni penali.
9. Vigilanza CONSOB e Banca d’Italia
La doppia vigilanza distingue le competenze: CONSOB cura trasparenza, correttezza, tutela degli investitori; Banca d’Italia cura la sana e prudente gestione degli intermediari. Cooperazione strutturata con ESMA, EBA e con le autorità degli altri Stati membri.
10. Coordinamento con altre norme
Il T.U.F. si coordina con il T.U.B. per le banche che svolgono attività di investimento, con il Codice Civile per la disciplina societaria (artt. 2380 e ss.), con il CCII per le crisi degli intermediari. Esplora la categoria T.U.F. per accedere ai 508 articoli commentati.