T.U. IVA — Guida 2026 al D.P.R. 633/72

Il Testo Unico IVA (D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633) disciplina l’imposta sul valore aggiunto in Italia. Recepimento della direttiva UE 2006/112, è la legge fondamentale per professionisti, imprese e regimi speciali. In questa guida 2026 ti accompagniamo attraverso i 162 articoli del T.U. IVA, con focus su operazioni imponibili, aliquote, fatturazione elettronica, detrazione.

1. Cos’è l’IVA e ambito di applicazione (art. 1)

L’art. 1 T.U. IVA stabilisce il campo di applicazione: cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell’esercizio di imprese, arti o professioni; importazioni da chiunque effettuate. È un’imposta sui consumi indiretta, che colpisce il valore aggiunto in ogni fase del ciclo produttivo-distributivo.

2. Soggetti passivi: imprenditori e professionisti

I soggetti passivi sono imprenditori (art. 4) e professionisti (art. 5) che effettuano operazioni rilevanti. Il regime forfettario (L. 190/2014) esclude dall’IVA fino alla soglia di ricavi di 85.000 €/anno con compensazione tramite imposta sostitutiva al 15% (5% per nuove attività).

3. Aliquote IVA: 4%, 5%, 10%, 22%

Quattro aliquote: 22% ordinaria, 10% ridotta (alimenti, ristorazione, edilizia abitativa), 5% (alcuni beni alimentari, tampons), 4% super-ridotta (beni di prima necessità, libri, periodici, alcune prestazioni socio-sanitarie). Le tabelle A, B e C allegate al T.U. IVA elencano i beni a ciascuna aliquota.

4. Detrazione dell’IVA (art. 19)

L’art. 19 T.U. IVA è la norma cardine del sistema: l’imposta assolta sugli acquisti è detraibile da quella dovuta sulle vendite, evitando la cascata fiscale. La detrazione segue il principio dell’inerenza all’attività imponibile. Restrizioni: indetraibilità oggettiva per consumi ad uso promiscuo, autoveicoli (limite 40%), spese di rappresentanza.

5. Operazioni esenti, non imponibili, esenti

Operazioni esenti (art. 10): sanità, istruzione, finanza, assicurazioni — escluse da IVA con limitazione del diritto a detrazione. Non imponibili (artt. 8, 8-bis, 9): esportazioni e operazioni assimilate — fuori dal territorio nazionale, mantengono il diritto a detrazione. Escluse: operazioni fuori dal campo di applicazione (rimborsi, omaggi sotto soglia).

6. Fatturazione elettronica e adempimenti

La fatturazione elettronica via Sistema di Interscambio (SDI) è obbligatoria dal 2019 per le operazioni B2B e B2C. Eccezioni residue per regime forfettario (obbligo dal 2024 per ricavi >25.000 €). Adempimenti: liquidazione periodica (mensile o trimestrale), comunicazione delle liquidazioni periodiche (LIPE), dichiarazione annuale IVA entro il 30 aprile.

7. Reverse charge e split payment (art. 17)

Per settori specifici (edilizia, rottami, oro) si applica il reverse charge: l’IVA è dovuta dal cessionario/committente e non dal cedente/prestatore. Per le operazioni verso la Pubblica Amministrazione si applica lo split payment: la PA versa l’IVA direttamente all’erario, non al fornitore.

8. Operazioni intracomunitarie

Cessioni e acquisti intracomunitari seguono il principio del Paese di destinazione: l’IVA è dovuta nello Stato membro di destinazione. Il cedente italiano effettua cessione non imponibile, il cessionario UE assolve l’IVA nel proprio Paese. Adempimenti: dichiarazione INTRASTAT, iscrizione VIES.

9. Rimborsi IVA

Quando l’IVA detraibile è superiore a quella dovuta, si genera un credito IVA che può essere chiesto a rimborso (con condizioni e soglie) o portato in compensazione (limiti F24). La disciplina del rimborso accelerato (procedura semplificata) è prevista per esportatori abituali e per cessazione di attività.

10. Coordinamento con altre norme

Il T.U. IVA si coordina con il TUIR per la determinazione del reddito (l’IVA è neutrale per chi può detrarla), con il D.P.R. 600/1973 per gli accertamenti, con il CCII per il trattamento dei crediti IVA nelle procedure. Esplora la categoria T.U. IVA per accedere a tutti i 162 articoli commentati.