Articolo 54 Octies del TUIR
TUIR
Art. 54-octies TUIR - Determinazione dei redditi assimilati a quello di lavoro autonomo.
In vigore dal 31/12/2024
Modificato da: Decreto legislativo del 13/12/2024 n. 192 Articolo 5
"1. I redditi indicati all'articolo 53, comma 2, lettera b), sono costituiti dall'ammontare dei proventi in denaro o in natura percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di partecipazione agli utili, ridotto del 25 per cento a titolo di deduzione forfettaria delle spese, ovvero del 40 per cento se i relativi compensi sono percepiti da soggetti di eta' inferiore a 35 anni; le partecipazioni agli utili e le indennita' di cui al citato articolo 53, comma 2, lettere c), d) ed e), costituiscono reddito per l'intero ammontare percepito nel periodo di imposta. I redditi indicati al predetto articolo 53, comma 2, lettera f), sono costituiti dall'ammontare dei compensi in denaro o in natura percepiti nel periodo d'imposta, ridotto del 15 per cento a titolo di deduzione forfettaria delle spese. I redditi indicati al medesimo articolo 53, comma 2, lettera f-bis) sono costituiti dall'ammontare delle indennita' in denaro o in natura percepite nel periodo di imposta."
Commento del professionista
Inquadramento normativo
Con il D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192 entrato in vigore il 31 dicembre 2024 il legislatore ha riformato in profondità la disciplina del lavoro autonomo nel TUIR, sostituendo il "vecchio" art. 54 con una serie di articoli distinti (da 54 a 54-octies). L'ultimo di questi, il 54-octies, raccoglie le regole di determinazione della base imponibile per alcune categorie di redditi che, pur non essendo tecnicamente redditi di lavoro autonomo "puro", vi vengono assimilati dall'art. 53, comma 2, del TUIR.
Non si tratta di una rivoluzione: la norma riproduce, in larga misura, il contenuto del previgente art. 54, comma 8. La novità è soprattutto sistematica finalmente ogni categoria ha la propria sede normativa ma i professionisti devono conoscere bene le singole regole, perché le differenze tra categoria e categoria sono tutt'altro che marginali.
Le categorie coinvolte: di cosa stiamo parlando?
L'art. 54-octies si occupa di cinque grandi aree:
1. Diritti d'autore e invenzioni (art. 53, co. 2, lett. b) — I proventi che un autore o inventore ricava dallo sfruttamento economico della propria opera: royalties su libri, brevetti, software, processi industriali e così via. Condizione fondamentale: devono essere conseguiti dall'autore stesso, e non nell'ambito di un'attività d'impresa.
2. Associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro (lett. c) — Gli utili corrisposti all'associato che contribuisce esclusivamente con la propria prestazione lavorativa, senza apporto di capitale.
3. Partecipazioni agli utili di soci promotori e fondatori (lett. d) — I proventi riconosciuti ai fondatori di S.p.A., S.a.p.a. e S.r.l. in sede di costituzione della società.
4. Indennità di cessazione del rapporto di agenzia (lett. e) — Le somme percepite dall'agente persona fisica o dalla società di persone alla fine del mandato.
5. Compensi dei segretari comunali per levata dei protesti (lett. f) — Una fattispecie di nicchia, ma ben presente nella norma.
A queste si aggiunge, per completezza, una sesta voce: le indennità dei giudici di pace e dei viceprocuratori onorari (lett. f-bis), introdotta dal D.Lgs. n. 116/2017.
Le regole di determinazione del reddito: le deduzioni forfettarie
Qui sta il cuore pratico della norma. A differenza del lavoratore autonomo "ordinario" che deduce i costi analiticamente, per queste categorie il legislatore ha scelto la strada della deduzione forfettaria, cioè una riduzione automatica e predeterminata del compenso lordo, senza necessità di documentare le spese. Le percentuali variano sensibilmente:
Diritti d'autore e invenzioni: 25% o 40%
È la regola di maggior impatto pratico. Il reddito imponibile è pari al compenso lordo ridotto del 25% a titolo di spese forfettarie. La quota scende al 60% del compenso (quindi la deduzione sale al 40%) se il percipiente ha meno di 35 anni. L'agevolazione per i giovani si giustifica con la difficoltà — tipica delle fasi iniziali di carriera — di documentare analiticamente i costi sostenuti per creare un'opera dell'ingegno.
Un elemento spesso sottovalutato: nel periodo d'imposta in cui si compie il 35° anno, si applica già la deduzione ridotta del 25%, a prescindere da quando vengono materialmente percepiti i compensi.
Sul piano pratico, la ritenuta d'acconto del 20% si applica non sull'intero compenso, ma rispettivamente sul 75% (regime ordinario) o sul 60% (under 35). Chi eroga il compenso deve quindi calcolare correttamente la base su cui applicare la ritenuta.
Attenzione: la giurisprudenza della Cassazione (sentenza n. 21694/2020) ha chiarito in modo inequivocabile che la deduzione forfettaria è esclusiva. L'autore non può sommarle una deduzione analitica dei costi effettivi, nemmeno se riesce a documentarli e anche se fossero superiori alla percentuale forfettaria. Ammettere il contrario significherebbe consentire una doppia deduzione dello stesso onere.
Distinzione cruciale: diritti d'autore vs. diritti discografici
La stessa Cassazione ha tracciato un confine netto: i compensi derivanti da contratti discografici (cessione dei diritti di fissazione e riproduzione dell'interpretazione artistica) non rientrano nella lettera b) dell'art. 53, co. 2, ma nel comma 1 dello stesso articolo, come redditi di lavoro autonomo ordinario. La differenza fiscale è rilevante, perché i diritti discografici non godono della deduzione forfettaria prevista per i diritti d'autore in senso stretto.
Associazione in partecipazione e partecipazioni dei fondatori: tassazione piena
Per queste categorie non è prevista alcuna deduzione forfettaria: il reddito è costituito dall'intero ammontare percepito, senza possibilità di dedurre costi di sorta. L'associato che apporta solo lavoro non può, ad esempio, portare in deduzione i compensi pagati a eventuali propri collaboratori.
Segretari comunali per levata dei protesti: 15%
La deduzione forfettaria scende al 15%: il reddito imponibile è quindi l'85% del compenso lordo. La ritenuta d'acconto del 20% si applica sull'intero compenso lordo, come chiarito dalla prassi dell'Agenzia.
Indennità di cessazione dell'agenzia: tassazione separata
Le indennità percepite da agenti persona fisica o da società di persone sono soggette a tassazione separata ex art. 17, co. 1, lett. d), TUIR. È tuttavia possibile optare per la tassazione ordinaria, facendolo constare espressamente in dichiarazione: in quel caso l'indennità confluisce nel reddito complessivo come reddito assimilato a quello di lavoro autonomo. La scelta va ponderata caso per caso in base al reddito complessivo del contribuente.
Indennità dei giudici di pace e viceprocuratori onorari: integrale imponibilità
Nessuna riduzione: il reddito è pari all'intero ammontare delle indennità percepite nel periodo d'imposta.
Il regime di cassa e la disciplina degli eredi
Come per tutti i redditi assimilati al lavoro autonomo, anche quelli disciplinati dall'art. 54-octies seguono il principio di cassa: rileva il momento della percezione, non quello della maturazione del diritto.
Discorso a parte per i diritti d'autore ereditati. Quando l'autore muore prima di aver riscosso le royalties maturate, gli eredi che le percepiscono beneficiano della tassazione separata ai sensi dell'art. 21, co. 3, TUIR. L'imposta viene determinata applicando all'importo percepito (al netto della quota di imposta sulle successioni proporzionale al credito dichiarato) l'aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto del biennio precedente all'apertura della successione. Se nessuno dei due anni precedenti registrava reddito imponibile, si applica l'aliquota del primo scaglione IRPEF. Anche in questo caso è ammessa l'opzione per la tassazione ordinaria.
Qualche riflessione conclusiva
La riforma sistematica operata dal D.Lgs. n. 192/2024 è apprezzabile sul piano della tecnica legislativa: avere norme distinte per discipline diverse rende il testo più leggibile. Sul piano sostanziale, però, le regole restano quelle di sempre, con pregi e difetti già noti.
Il sistema delle deduzioni forfettarie è semplice da applicare, ma può risultare penalizzante per chi sostiene costi effettivi significativi e, simmetricamente, favorevole per chi produce reddito con spese minime. Il divieto di deduzione analitica, ormai consolidato in giurisprudenza, non lascia spazio a interpretazioni alternative.
Chi opera in questi settori autori, inventori, agenti, associati in partecipazione farebbe bene a verificare con attenzione la corretta classificazione del proprio reddito: come dimostrano le pronunce in materia discografica, la linea tra una categoria e l'altra può essere sottile ma fiscalmente molto rilevante.
Scopri i nostri servizi fiscali
Visita il nostro blog per informazioni gratuite e assistenza fiscale personalizzata


